Il Pd: «Ecco i conti del bilancio Meno tasse e tariffe invariate»
Il gruppo di maggioranza risponde alle opposizioni rivendicando di aver risanato le casse del Comune Il segretario cittadino del partito Aloisi: «Abbiamo portato il debito da 7 a 5 milioni e 800mila euro»
ROSETO. Riduzione della Tari, eliminazione della tassa sui passi carrabili e diminuzione del debito del Comune, così come certificato dai revisori dei conti, che scende da 7 milioni a 5 milioni 800 mila euro. Sono questi i principali aspetti del bilancio di previsione 2019, approvato nello scorso consiglio comunale, evidenziati in una nota dal gruppo consiliare del partito democratico in risposta agli attacchi dei consiglieri d’opposizione.
«Nel bilancio ci sono provvedimenti attesi da tempo in città», si legge nella nota, «la Tari per esempio, dopo l’aumento del 2017 e la parziale riduzione del 2018, è stata ulteriormente ridotta di circa 400 mila euro per il 2019, riportando la tariffa sostanzialmente ai valori del 2016. Sono inoltre rimaste invariate le tariffe dei servizi a richiesta, quali l’assistenza domiciliare anziani, l’assistenza infanzia, refezione scolastica, trasporto scolastico, ticket palestre e impianti sportivi, per i quali gli utenti partecipano al costo solo per il 26 per cento del totale, con il resto a carico del bilancio comunale che ha destinato 1 milione 800 mila euro a copertura della spesa». Nel bilancio, ovviamente, c’è anche l’istituzione della tassa di soggiorno, con modalità e tariffe concordate, a differenza dello scorso anno, con le associazioni di categoria. «Abbiamo creato un fondo destinato alla promozione turistica ed alla manutenzione del territorio», continua la nota, «che grava non sui cittadini ma sui turisti che, come ormai in ogni altra località balneare, contribuiranno con un modesto obolo alla gestione del territorio».
Il gruppo consiliare del pd sottolinea anche come i dirigenti e revisori dei conti abbiano certificato aspetti fondamentali rispetto alla situazione finanziaria dell’ente. «C’è stato l’azzeramento dell’anticipazione di cassa», si legge ancora nella nota, «che questa amministrazione ha trovato, all’esordio, a quasi 5 milioni di euro, e che oggi viene regolarmente riportato a zero entro il 31 dicembre di ogni anno, evitando l’interesse del 5 per cento dovuto alla banca che fornisce il servizio di tesoreria. La situazione debitoria del Comune, inoltre, si è ridotta da 7 a 5 milioni 800 mila euro, e si è costituito un fondo contenziosi di 1 milione 700 mila euro per rispondere a possibili emergenze di ipotetici debiti fuori bilancio». Il segretario del Pd Simone Aloisi torna poi sull’imposta della pubblicità e sulla questione del sociale in bilancio. «L’amministrazione ha riconosciuto l’errore di aumentare la tariffa sulla pubblicità», dice Aloisi, «tra l’altro le opposizioni avevano uno strumento per poter evitare quell’aumento che comunque ritireremo, ovvero gli emendamenti, che utilizzano per ogni argomento, ma in questo caso non l’hanno fatto. Non volevano dunque risolvere il problema ma solo strumentalizzare. Sul sociale credo che Nugnes voglia solo polemizzare su un problema che di fatto non esiste, perché è un bilancio di previsione che può essere modificato con variazioni di bilancio».
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