Il Pd elegge l’unico candidato Tribuiani con 104 voti

5 Febbraio 2018

ALBA ADRIATICA. Paolo Tribuiani è il nuovo segretario del circolo del Partito Democratico di Alba Adriatica, che esce dal commissariamento in cui era relegato da fine settembre, ossia dall’espulsione...

ALBA ADRIATICA. Paolo Tribuiani è il nuovo segretario del circolo del Partito Democratico di Alba Adriatica, che esce dal commissariamento in cui era relegato da fine settembre, ossia dall’espulsione di Gabriele Viviani. Ma non c’è stata sfida: Tribuiani era l’unico candidato al congresso che si è tenuto ieri, dopo il passo indietro dei gruppi di minoranza interni. I votanti, del resto, secondo il nuovo segretario sono stati 104: un numero in linea con il consenso dell’ala interna dei Progressisti per il Pd, di cui Tribuiani stesso è espressione, nel circolo albense in occasione del congresso provinciale di ottobre.
Il nuovo segretario ha già rilasciato la prima dichiarazione, insieme al commissario uscente Dino Pepe: «Abbiamo raggiunto il primo obiettivo: riunire nel circolo molte delle espressioni che hanno caratterizzato positivamente la cultura moderata del centro sinistra locale. Sono tornati gli amministratori che nel passato tanto hanno dato a questa città, sono tornati tutti gli ex sindaci espressione della migliore competenza amministrativa e i protagonisti della società civile che nel passato avevano espresso, allontanandosi, un profondo disagio causato dalle sofferte vicende del nostro partito. Un segnale molto incoraggiante è rappresentato anche dalle nuove adesioni di giovani». Poi continua sulle elezioni comunali: «Non parteciperemo alla roulette delle autocandidature a sindaco. Il Pd ripartirà dalla costruzione di un solido programma amministrativo e dall’apertura di un tavolo di confronto con tutte le forze politiche moderate e le migliori espressioni del mondo civico che intendono lavorare con senso di responsabilità al rilancio e alla riqualificazione di Alba. Non aspiriamo a posizioni egemoni ma è nostra intenzione restare attivi per garantire l’apertura di un “cantiere delle idee”». (l.t.)