Il Pd fa l’analisi della sconfitta ma Minosse resta al suo posto

14 Marzo 2018

TERAMO. Il Pd riparte dall’analisi del voto sulle politiche prima di tuffarsi nella campagna elettorale per le comunali. La direzione provinciale Dem, riunita ieri sera dal segretario Gabriele...

TERAMO. Il Pd riparte dall’analisi del voto sulle politiche prima di tuffarsi nella campagna elettorale per le comunali. La direzione provinciale Dem, riunita ieri sera dal segretario Gabriele Minosse, ha archiviato la tornata elettorale di dieci giorni fa valutando il risultato che per il partito teramano è stato negativo. I dati elettorali, però, a livello provinciale non si sono discostati di molto rispetto a quelli regionali e nazionali, con un leggero incremento in città rispetto alla media.
Che ci fossero poche speranze di vittoria era noto fin dalla vigilia del voto di due domeniche fa, ma il Pd si aspettava margini di distacco meno ampi a tutti i livelli. Dalla riunione è emersa comunque la volontà di serrare le fila e di affrontare l’ormai imminente campagna per Teramo e per gli altri nove comuni chiamati alle urne a giugno per tentare di ribaltare gli esiti non confortanti delle politiche. Minosse, rieletto alla guida de Dem teramani nel congresso di ottobre, andrà comunque avanti. Non intende raccogliere, infatti, l’invito alle dimissioni rivolto ai suoi omologhi provinciali dal segretario regionale Marco Rapino che invece ha deciso di fare un passo indietro. Minosse, come gli altri dirigenti dei capoluoghi abruzzesi, resterà al suo posto per gestire anche la fase delicata che sfocerà nelle amministrative di giugno. Per Teramo sarà il commissario dell’unione comunale, il consigliere regionale Sandro Mariani, reduce dalla candidatura nel collegio uninominale alla Camera che l’ha visto soccombere nella sfida con il grillino Antonio Zennaro, a guidare le trattative interne al partito e con i potenziali alleati per la rivincita. (g.d.m.)
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