Il Pd: fiducia a tempo per Mastromauro

26 Novembre 2015

Ma l’Unione comunale tira le orecchie al primo cittadino dopo il rimpasto e la nomina di due assessori esterni

GIULIANOVA. L’Unione comunale del Pd ha confermato la fiducia, martedì sera, al sindaco Francesco Mastromauro, limitandosi a fare una dura tirata d’orecchie al primo cittadino per non aver rispettato gli accordi presi in precedenza e aver invece inserito in giunta due assessori esterni al posto di un altro componente del Pd accanto a Fabio Ruffini. Il partito ha affidato a poche righe la comunicazione della decisione scaturita dopo un lungo confronto, terminato a notte fonda. «Dopo un serio e sentito dibattito», si legge nella nota, «l’assemblea dell’unione comunale ha ribadito la fiducia al sindaco Francesco Mastromauro e al programma di governo. Inoltre, si è riaffermata la necessità della centralità del Partito democratico nell’azione amministrativa. Il bisogno di rispondere concretamente alle esigenze della città ha evidenziato il forte senso di responsabilità che da sempre contraddistingue il Pd giuliese».

In apertura di lavori, è stato proprio il sindaco Mastromauro ad intervenire, facendo sapere a tutti i presenti che, nel caso non avesse ricevuto la fiducia dal suo partito, le sue dimissioni sarebbero state immediate.

Dopo di lui ha parlato Gabriele Filipponi, segretario dell’Unione comunale, il quale ha in poche parole ribadito il concetto espresso durante il consiglio comunale di venerdì scorso e cioè che «non sono stati rispettati gli accordi precedentemente presi di riequilibrare la giunta, che non è politica, ma tecnica e non rispetta il volere dei cittadini votanti». All’interno dello stesso partito, tuttavia, c’erano due anime: una avrebbe voluto seguire la linea dura, iniziando un appoggio esterno al sindaco (cosa che avrebbe comportato il ritiro dell’assessore Fabio Ruffini dal direttivo), votando di volta in volta i provvedimenti presentati; l’altra invece, quella che è risultata alla fine prevalente, preferiva, per il momento, continuare con la fiducia. «La fiducia dei cittadini non è illimitata», aveva detto Filipponi in consiglio, così come quella del Pd, che sarà ora col fiato sul collo a Mastromauro. Già nella nomina della prima giunta, infatti, il partito si sarebbe aspettato due assessori e già allora, nell’unione comunale successiva alla nomina dei collaboratori del sindaco, il Pd aveva ribadito la fiducia. Ma, in vista del bilancio, che dovrà passare in consiglio comunale lunedì prossimo, Mastromauro si trova ora a camminare sui carboni ardenti. Dal suo partito però, Mastromauro dovrà guardarsi le spalle: della maggioranza infatti, anche Civicamente si aspettava la conferma dei due posti in giunta (prima c’erano Pierangelo Guidobaldi, che si è dimesso, e Katia Verdecchia, che invece è stata riconfermata, anche se le è stata tolta la delega al bilancio). Chissà dunque se la mossa di nominare due assessori di sua fiducia, Gianluca Grimi e Germano Giovanardi, costerà cara al sindaco.

Margherita Totaro

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