Il Pd: «Ginecologia, c’è il taglio dei servizi»

I coordinatori lanciano l’allarme: «Pazienti costrette ad andare a Teramo per Pap test e tamponi»
GIULIANOVA. «Da giugno l’ambulatorio di ginecologia dell’ospedale di Giulianova non eseguirà più tamponi e Pap test, costringendo gli utenti a rivolgersi all’ospedale di Teramo». A lanciare l’allarme è il gruppo del Partito Democratico di Giulianova, tramite una nota firmata dai coordinatori comunali Patrizia Pomante, Vittorio Caputo e Antonmario Gioculano. «Si tratta dell’ennesimo servizio che viene tagliato, favorendo il progressivo declassamento della struttura sanitaria cittadino», aggiungono, «il Pd ritiene sia necessario accrescere il numero di laboratori e ambulatori dell’ospedale di Giulianova in grado di fornire analisi ed esami strumentali e per farlo è necessario battersi nelle opportune sedi regionali, presentando proposte serie e concrete».
A detta dei dirigenti Dem «per ragioni di opportunità e vicinanza politica, l’amministrazione Costantini non ha mai fatto nulla del genere, avallando il caos sanitario provocato dalla giunta Marsilio». Il Pd inoltre torna sulla chiusura della residenza sanitaria assistenziale (Rsa) al bivio di Bellocchio, dove nei giorni scorsi c’è stato un sit-in di sindacati e lavoratori. »Anche il destino della Rsa di bivio Bellocchio è sconosciuto. La fine dell’emergenza Covid ha determinato, da un anno a questa parte, il totale disinteresse della sanità regionale dopo essere stata usata come centro di degenza», continuano i coordinatori, «l’impiego della struttura per i suoi scopi originari, ossia come Rsa, costituirebbe la soluzione più ovvia. La manifestazione di martedì, promossa da sindacati e associazioni con la partecipazione di una delegazione del Pd locale, ha sottolineato la necessità di perseguire questo obiettivo, e anche su questo l’amministrazione Costantini e la giunta Marsilio restano silenti».
Luca Venanzi

