Il Pd: gli aumenti sull’A24 si possono ancora stoppare

31 Dicembre 2017

«La diatriba di fine anno tra Strada dei Parchi e Governo, in merito all’annunciato iper aumento delle tariffe autostradali di A24 e A25, rischia di far passare in secondo piano, rispetto ad uno...

«La diatriba di fine anno tra Strada dei Parchi e Governo, in merito all’annunciato iper aumento delle tariffe autostradali di A24 e A25, rischia di far passare in secondo piano, rispetto ad uno stucchevole scambio di responsabilità, il danno procurato alle tasche di migliaia di abruzzesi che ogni giorno sono costretti a servirsi di tali infrastrutture. Ancora di più per i cittadini delle province di Teramo e L’Aquila, che costituiscono i principali utilizzatori dell’A24».
Recita così una nota della segreteria provinciale del Pd, che continua: «Pur essendo chiaro che tale aumento è diretta conseguenza di vecchi accordi ministeriali e governativi che predeterminavano gli aumenti per gli anni di gestione, sanciti da pronunce giudiziarie, all’indomani della sentenza del Tar – che riteneva che la procedura di rimborso non avrebbe portato “necessariamente ad aumenti di tariffe” -, riteniamo sia ancora possibile agire in modo da scongiurare l’imposizione di una vera e propria gabella, che trova pochi eguali a livello nazionale. Viste le prevedibili conseguenze sull’economia a breve e lungo termine, il Partito Democratico della Provincia di Teramo ritiene di investire della necessità di una soluzione calmieratrice il Governo nazionale e quello regionale, affinché, attraverso i propri esponenti, a partire dai rappresentanti in Parlamento e in consiglio regionale, si possa porre argine a quello che, agli occhi dei cittadini abruzzesi, si è rivelato un aumento eccessivo ed ingiustificato».