Il Pd: «Il problema sono i fondi e le scelte della Regione»

TERAMO. L’Unione comunale del Pd di Teramo interviene nel dibattito sul nuovo ospedale con una nota in cui sostiene che il problema dell’ubicazione è secondario. «Noi», si legge, «oggi ragioniamo...
TERAMO. L’Unione comunale del Pd di Teramo interviene nel dibattito sul nuovo ospedale con una nota in cui sostiene che il problema dell’ubicazione è secondario. «Noi», si legge, «oggi ragioniamo sulla costruzione di un nuovo ospedale che necessita di circa 265 milioni di euro. In Regione sono a disposizione 121 milioni (81 dal fondo straordinario sisma e altri 40 milioni delibera Cipe 51/2019). C’è un problema di copertura finanziaria dell’opera e il silenzio della Regione sul come reperire i fondi mancanti. Project financing o ricorso all’appalto interamente pubblico? È un tassello dal quale non si può prescindere. Occorrono risposte certe della giunta Marsilio prima di ragionare sul dove. Bisogna poi affrontare seriamente la questione di “quale sanità”. Le persone non scelgono dove farsi curare in base all’architettura dell’edificio che ospita le strutture sanitarie ma scelgono i medici e le tecniche all’avanguardia. Come attrarre professionisti di così alto profilo? Possiamo farlo solo mettendo ordine, adottando una riorganizzazione chiara della rete ospedaliera che dica nero su bianco, qualunque sia l’ubicazione, dentro il nostro ospedale cosa ci mettiamo, come riempiamo queste mura che tanto ci affanniamo a decidere dove costruire. Ancora una volta, come nel caso della copertura finanziaria, la risposta deve darcela la Regione. Fatto ciò potremo discutere anche aspramente se l’ubicazione scelta dalla Asl è la più opportuna, fermi restando il ruolo e le indicazioni dei tecnici sull’idoneità del sito, ma è assurda questa discussione oggi, rischia di trasformarsi in una battaglia contro i mulini a vento. Ha tutto il sapore», conclude il Pd, «di una presa in giro, svela la volontà di spostare l’attenzione».

