Il Pd: il rimpasto decreta il fallimento del centrodestra
ROSETO. «Il documento prodotto dalla maggioranza che governa Roseto rappresenta l’ufficializzazione del fallimento della giunta Pavone». Secco il giudizio di Simone Tacchetti, segretario cittadino...
ROSETO. «Il documento prodotto dalla maggioranza che governa Roseto rappresenta l’ufficializzazione del fallimento della giunta Pavone». Secco il giudizio di Simone Tacchetti, segretario cittadino del Pd e consigliere comunale in carica, all’indomani del “conclave” di Montepagano cui hanno preso parte gli amministratori comunali e tutti i partiti che sostengono la coalizione del governo cittadino oltre a numerose associazioni vicine alla stessa maggioranza.
«Se a questo punto del percorso amministrativo», incalza Tacchetti, «si rende necessario un rimpasto all’interno dell’esecutivo vuol dire che gli assessori non hanno lavorato bene. Inoltre, la decisione di affidare alcune deleghe anche ai consiglieri comunali serve solo a legittimare il lavoro svolto sottobanco fino a questo momento da qualche esponente della maggioranza». Critica anche la posizione del Pd locale sulla scelta, approvata sempre al termine dell’incontro di Montepagano, di rimodulare il programma amministrativo, soprattutto per quanto riguarda il settore dell’urbanistica. «Si tratta del solito libro dei sogni», polemizza Tacchetti,«un elenco di cose da fare, anche di notevole importanza come l’approvazione di una nuova visione strategica del territorio comunale, per realizzare le quali non basta certo uno scorcio di legislatura. A meno che non sia il solito stratagemma per gettare fumo negli occhi dei rosetani e iniziare la campagna elettorale».
«È stato un vertice molto positivo perché ci ha permesso di confrontarci, tutti assieme, su temi importanti che interessano tutte le forze politiche e tutti quanti hanno a cuore il bene di Roseto», è invece l’analisi del sindaco Enio Pavone. «Il documento politico-programmatico che è stato approvato e sottoscritto da tutti i presenti offre una nuova linfa all’azione di governo di questa città e, sono certo, darà una ulteriore spinta all’amministrazione comunale per raggiungere tutti gli obiettivi che si è prefissata da qui alla fine del mandato amministrativo».
Federico Centola
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