Il Pd: «Inaccettabili il silenzio e la passività di Marsilio»

TERAMO. L’emergenza viabilità sull’A24 scatena la polemica del centrosinistra teramano e aquilano contro il governo regionale a guida Marsilio. Il Pd dell’Aquila parla di «ripercussioni che saranno...
TERAMO. L’emergenza viabilità sull’A24 scatena la polemica del centrosinistra teramano e aquilano contro il governo regionale a guida Marsilio. Il Pd dell’Aquila parla di «ripercussioni che saranno gravissime per l’economia del territorio e, soprattutto, per le decine e decine di lavoratori e studenti pendolari che, ogni giorno, percorrono su mezzi propri, o con gli autobus di linea, l’autostrada da e verso Teramo. La loro quotidianità è letteralmente stravolta. E questo accade nel silenzio assordante del presidente della Regione, Marco Marsilio, e del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi che è talmente interessato al bene del territorio, e dei suoi abitanti, da aver disertato senza giustificazione – a differenza del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto – la riunione della seconda commissione regionale “Territorio, ambiente e infrastrutture” convocata il 3 ottobre scorso per discutere proprio della messa in sicurezza del sistema Gran Sasso. È incomprensibile il silenzio delle istituzioni, è inaccettabile che si proceda con opere così impattanti senza una regia, senza alcuna concertazione: prova ne è che la viabilità alternativa, la strada statale 80 delle Capannelle, è funestata da cantieri, tra semafori e chiusure al traffico di interi tratti. Per non parlare della situazione di disagio che caratterizza il tratto abruzzese della A14 e i lavori in corso anche sulla A25. Possibile che non si sia stati in grado di fare in modo che i cantieri non fossero aperti contemporaneamente?». I Dem aquilani aggiungono: «È vergognoso, inoltre, che non ci sia piena trasparenza sui lavori di sondaggio in corso, e sulle opere che si dovranno realizzare nel futuro con lo spettro di una limitazione del traffico che potrebbe isolare l’Abruzzo interno per almeno tre anni».
Il consigliere regionale teramano del Pd Sandro Mariani rincara la dose: «Al netto delle facili battute sulle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente romano, secondo cui i teramani dovrebbero essere solo contenti per l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso ed evitare quindi inutili e sterili polemiche, come le chiama lui, spero che finalmente questa maggioranza di centrodestra prenda atto del grande disagio che subiscono lavoratori, pendolari e cittadini che vedono moltiplicati i tempi di percorrenza per spostarsi all’Aquila e Roma. Urge quindi che Marsilio prenda finalmente in mano la situazione e convochi, come già chiesto più volte, un tavolo di coordinamento tra Regione, Anas, Autostrade per l’Italia e Strada dei Parchi affinché vengano coordinati i vari cantieri e si limitino così i disagi per chi percorre A24, A14 e Ss 80. Oggi la provincia di Teramo rischia di rimanere tagliata fuori da tutte le direttrici viarie».(d.v.)

