Il Pd: «La Tari costa meno? Il Comune sbaglia i conti»

D’Alberto: «Non si può fare il raffronto con la Tares che conteneva altri costi» E Pomante denuncia: «Ci sono errori nei bollettini inviati ai cittadini»
TERAMO. «Gli sconti sulla Tari sono gonfiati»: questa l’accusa di Gianguido D’Alberto, capogruppo consiliare del Pd. La scadenza per il pagamento della seconda rata della tassa sui rifiuti riaccende la polemica sugli importi dovuti dai cittadini. Il Comune, con tanto di tabella che confronta i bollettini di quest’anno con quelli del 2013, ha tenuto a far notare che gli esborsi sono sensibilmente diminuiti. In alcuni casi, relativi soprattutto ad attività produttive e commerciali, il taglio ha superato il 20%, mentre per le abitazioni il risparmio oscilla a seconda delle situazioni familiari dal sette a poco meno del 20%.
Per l'opposizione, però, l'abbassamento delle quote da versare alle casse comunali è il frutto di una sorta di artificio contabile che non investe il costo effettivo del “porta a porta”. «L'anno scorso si pagava la Tares», dice D'Alberto, «che comprendeva anche 30 centesimi in più al metro quadro richiesti dal governo per questi servizi che ora sono confluiti nella Tasi». Dalla somma versate l'anno passato, dunque, andrebbe scorporata la parte relativa alla quota in più associata alla tassa sui rifiuti. «Il calcolo in questo modo sarebbe corretto», spiega il consigliere del centrosinistra, «ma evidenzierebbe che la riduzione è molto meno rilevante rispetto a quanto indicato dall'amministrazione».
Il calo della tariffa è la diretta conseguenza dell'abbassmento della spesa totale prevista per il servizio, che in confronto al 2013 è stata ridimensionata di circa 800mila euro. Questo effetto però, a detta di D'Alberto, è stato prodotto da «misure una tantum», come la sospensione dei crediti inesigibili e la copertura di una parte della cifra necessaria con i 300mila euro ottenuti dal Comune per un premio relativo alla raccolta differenziata. «L’anno prossimo questi accorgimenti non potranno essere adottati», sottolinea il capogruppo del Pd, «per cui le bollette rischiano di aumentare di nuovo». Secondo il rappresentante del centrosinistra, dunque, mancano provvedimenti strutturali che avrebbero un effettiva incidenza sulla tassa. «Vanno ridotte le spese fisse di gestione della Team», conclude, «che costituiscono il 60% del costo totale del servizio».
A segnalare un altro aspetto, sempre legato alle bollette Tari, è invece Gianluca Pomante. Il consigliere dei movimenti civici evidenzia che ci sono errori nelle comunicazione inviate in questi giorni dal Comune ai contribuenti. «Ho potuto constatare che la somma degli importi dei modelli F24 allegati», fa notare, «non corrisponde alla cifra effettivamente dovuta». Il problema riguarderebbe diversi utenti che si ritroverebbero un esborso stampato nei moduli da presentare in banca o agli uffici postali di circa dieci euro superiore a quello calcolato nella rateizzazione indicata nella lettera di accompagnamento. L’errore, a detta di Pomante, rischia di trarre in errore soprattutto gli anziani o chi non legge attentamente la comunicazione e non si accorge della differenza tra le due cifre. «E’ opportuna una rapida informazione alla cittadinanza», afferma l'ex candidato sindaco, «ed è meglio astenersi da commenti sull'ennesimo errore del Comune di Teramo che ricade sul cittadino». Anche perché, conclude Pomante, «stranamente i modelli F24 sottoposti alla mia attenzione recano tutti importi maggiorati rispetto all'avviso».
Gennaro Della Monica
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