Il Pd: «La Team non può cambiare il porta a porta»

8 Marzo 2015

TERAMO. I contenuti e le novità inserite nella proposta del nuovo calendario della raccolta porta a porta, che il sindaco e alcuni esponenti della Team hanno rimesso nelle mani della maggioranza,...

TERAMO. I contenuti e le novità inserite nella proposta del nuovo calendario della raccolta porta a porta, che il sindaco e alcuni esponenti della Team hanno rimesso nelle mani della maggioranza, fanno discutere anche l’opposizione. Il Pd più che sulle proposte (riduzione dei passaggi dell’organico da tre a due, plastica insieme a barattolame e bidoni carrellati condominiali) ne fa un problema di metodo. Per il consigliere Manola Di Pasquale è un’incongruenza che la Team si faccia avanti con una rimodulazione dal momento che i servizi sono in scadenza. «E’ il Comune che deve decidere che tipo di servizio vuole riaffidare, dettare i tempi e soprattutto indicarci l’assetto futuro della municipalizzata che consentirà realmente di far risparmiare i cittadini», sostiene Di Pasquale. «Perchè far elaborare alla Team la proposta di un nuovo calendario? A che titolo? La municipalizzata non può più gestire il servizio di igiene urbana che scade il 30 aprile così come la pulizia immobili, la custodia dei musei e la manutenzione del verde. Dunque come può rimodulare un servizio di cui non ha più la titolarità a breve? E’ il Comune che deve dare indicazioni visto che dovrà procedere con il bando per la scelta del nuovo socio privato e nel bando verrà esplicitato anche la tipologia del servizio che l’ente vuole affidare. E’ da irresponsabili procedere al contrario».

Ed è polemica anche sulla gestione del personale. La Di Pasquale, chiamata in causa dal sindaco Brucchi insieme al centrosinistra per via delle numerose assunzioni all’epoca della giunta Sperandio, sostiene che fu lungimirante stabilizzare attraverso la Team i precari e il personale delle cooperative e le bidelle che provenivano dal mondo della scuola. «Al contrario», dichiara la Di Pasquale, «non si comprendono cifre come i 600 mila euro in bilancio spesi dalla Team per i lavoratori interinali. Niente di più che manciate clienterali promesse dal centrodestra in campagna elettorale».

Il capogruppo Pd Gianguido D’Alberto chiede trasparenza sui debiti che il Comune ha maturato verso la Team: «E’ doveroso sapere se c’è un piano di rientro e quanto questa morosità sia impattante». Sulla rimodulazione del porta a porta interviene anche il consigliere dei movimenti civici Gianluca Pomante: «Siamo sicuri che queste operazioni non siano solo sforbiciate fatte a discapito della qualità del servizio e delle tasche dei cittadini? La riduzione dei passaggi per l’organico ne è un chiaro esempio».

Marianna De Troia

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