Il Pd: «Manca un piano per la sicurezza»

3 Settembre 2016

D’Alberto e Filiponi accusano il Comune di non aver programmato interventi per gli edifici scolastici

TERAMO. Il sindaco non è in grado di fornire un quadro esatto «dello stato di salute e dell’adeguamento alle normative sulla sicurezza del nostro patrimonio immobiliare scolastico, che dovrebbe essere già costantemente a disposizione di ogni amministrazione comunale che voglia ritenersi degna di tal nome». È quanto sostengono i capigruppo consiliari del Pd e di Teramo cambia, Gianguido D’Alberto e Antonio Filipponi, i quali pur in presenza «delle recenti rassicurazioni sullo stato delle strutture a seguito dei recenti eventi sismici», ritengono «inaccettabile e irresponsabile che, soprattutto dopo la drammatica esperienza del sisma del 2009, si sia costretti a dover rincorrere affannosamente, sotto le giuste, legittime incalzanti pressioni dei cittadini, l’emergenza dettata dai recenti eventi sismici, a pochi giorni dalla riapertura dell’anno scolastico». A loro giudizio manca «una organica ed efficace programmazione pluriennale di interventi mirati ad ottenere miglioramenti sismici e ad incrementare il livello di sicurezza negli edifici scolastici.. E’ emblematico, secondo i due capigruppo, il caso degli asili nido. «Nel 2013, anche ai fini di rispettare la normativa regionale sugli accreditamenti, fu, infatti, attestato con specifiche delibere che le strutture del Comune di Teramo, dove viene erogato il servizio educativo per la prima infanzia prive della certificazione di conformità antisismica erano praticamente tutte. Fermo restando che le strutture potevano continuare a erogare i servizi, si prevedevano tempi certi per risolvere la situazione». Ma, sostengono ancora i due consiglieri, «la questione appare ben lungi dall'essere risolta. Infatti, solo sul plesso di via Diaz risulta essere stata chiusa la procedura con la recente conclusione dei lavori di miglioramento sismico. Per altre due strutture, il plesso di Via Brigiotti a S.Nicolò e la scuola “Miss Gioia” della Gammarana, non risulta che le opere di adeguamento e miglioramento sismico siano state effettuate in quanto si è solo approvata la progettazione preliminare con la conseguenza di impedire la effettiva possibilità di concorrere all’erogazione dei finanziamenti». Inoltre, concludono, nessun intervento di miglioramento sismico e messa in sicurezza è stato previsto per l’annualità 2016».