Il Pd: messo alla gogna l’ex capo dei vigili

31 Maggio 2015

CAMPLI. «E' a dir poco vergognoso l'atteggiamento del sindaco Quaresimale, che nel solo intento di conquistare qualche voto sui social network, stile Salvini o Grillo per intenderci, è riuscito a...

CAMPLI. «E' a dir poco vergognoso l'atteggiamento del sindaco Quaresimale, che nel solo intento di conquistare qualche voto sui social network, stile Salvini o Grillo per intenderci, è riuscito a trasformare un normale pensionamento in un evento da offrire in "pasto" a Facebook ed alla sua claque». Comincia così una nota del circolo del Pd di Campli sul pensionamento del comandante dei vigili urbani, annunciato giorni fa dal primo cittadino con una nota nella quale si affermava anche che al dipendente, un anno fa, erano state tolte deleghe che non avrebbe potuto detenere.

«Denigrare e diffamare l'immagine personale di un pubblico funzionario non è nel nostro stile», è il commento del direttivo del Pd di Campli, «se il sindaco ritiene che l'operato del comandante dei vigili urbani sia stato in questi anni contrario alla legge, dovrebbe sapere visto che è avvocato che era suo compito rivolgersi alla magistratura e non a Facebook. Sui poteri che il comandante in questi anni ha esercitato per conto del Comune di Campli, secondo Quaresimale contro la legge, giova ricordare che lo stesso è stato assessore per ben cinque anni e consigliere di minoranza per altri cinque. Solo adesso si è accorto di queste incompatibilità? Perchè non ha rimosso queste incompatibilità quando è stato assessore? Troppo semplice approfittarne ora che il funzionario era prossimo al pensionamento! Piuttosto non si comprende come mai oggi, con l'assunzione di un nuovo dirigente amministrativo, sorella del coordinatore di Ncd di Campli, le competenze comunali siano in mano a poche persone per non dire una, ovvero in Comune venga riproposta proprio la situazione che Quaresimale dice di aver rimosso».