«Il Pd paga per la mia espulsione»

Alba, Viviani attacca il suo ex partito e invita tutti ad aderire alla sua associazione
ALBA ADRIATICA. «Risultato disastroso per il Partito Democratico abruzzese, ma ancora più evidente ad Alba Adriatica». Non si è fatto attendere il commento sull’esito del voto nazionale di domenica dell’ex segretario del Pd albense Gabriele Viviani, che è tornato a ricordare la vicenda della sua espulsione dal partito, avvenuta nel settembre scorso, a causa di alcune frasi contro gli immigrati irregolari apparse sulla sua pagina Facebook personale.
L’occasione è stata fornita dal dato uscito dalle urne albensi che parla di un Pd che ha perso in città un terzo del suo elettorato rispetto alle elezioni del 2013. Dice Viviani, attaccando non tanto il nuovo segretario eletto nei giorni scorsi Paolo Tribuiani, quanto l’ex commissario Dino Pepe che ha gestito il circolo locale nella fase di transizione e soprattutto il vertice regionale del partito Marco Rapino che ha ratificato la sua espulsione: «Alba Adriatica e i territori circostanti sono stati luoghi di elaborazione politica, piazze di discussione sui temi più urgenti della società locale, italiana e globale. Dopo tanti anni di vitalismo politico, si è deciso, con responsabilità diffuse e al limite dell’anonimato, di silenziare una comunità dialogante e la sua energia politica; la soluzione “geniale” è stata un’espulsione esemplare che ha emancipato qualche impersonalità politica distante dagli elettori». L’intervento dell’ex segretario, ad ogni modo, non è soltanto dettato dalla voglia di rivalsa personale.
In ballo, infatti, vista l’imminenza delle elezioni comunali albensi, ci sono i 500 voti persi in cinque anni ma anche il consenso di tutti quei gruppi politici critici con la linea maggioritaria dei Progressisti per il Pd, che negli ultimi mesi hanno preso le distanze dal partito più o meno dichiaratamente, disertandone di fatto il congresso locale. Viviani invita tutti, anche chi ha votato altre realtà politiche, nella sua associazione Etica per Alba, con cui sta tentando di realizzare una lista civica e fuori dai partiti per le comunali: «Oggi sento la responsabilità di rilanciare l’impegno sociale e i temi che hanno portato la nostra realtà, in tante occasioni, a vivere la politica nella dimensione che le compete; per questo invito tutti i cittadini con cui ho condiviso valori, militanza e tempo, a costruire insieme una nuova storia politica per il nostro presente». (l.t.)
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