Il Pd: «Per piazza Libertà serve un nuovo progetto»

17 Giugno 2017

Il partito ha imposto il rinvio del provvedimento sulla chiusura parziale «La delibera deve puntare allo sviluppo turistico di tutta la zona»

GIULIANOVA. I provvedimenti da adottare per piazza della Libertà, dopo che la giunta ha rinviato la delibera sulla chiusura parziale al traffico, sono ancora sul tappeto. È stato chiamato il dirigente Corinto Pirocchi a dipanare la matassa che dovrà tener conto anche delle rivendicazioni del comitato spontaneo degli esercenti del Lido che ha chiesto un trattamento paritario rispetto ai colleghi del centro storico e di piazza della Libertà. Il Pd non fa mistero sul fatto di aver imposto il rinvio del contestato provvedimento, sostenendo che occorre una rivisitazione della delibera sulla parziale chiusura della piazza che, dopo gli opportuni correttivi, dovrebbe essere portata all’attenzione della prossima giunta. Il Pd lascia intendere che per piazza della Libertà occorre assolutamente un progetto ad hoc per la rivalutazione dell’intera zona sotto il profilo culturale, ricreativo e museale attribuendo un ruolo alla gipsoteca, alla Cappella de’ Bartolomei ed al Belvedere. Secondo il segretario dell’unione comunale del partito Gabriele Filipponi occorre imprimere una forte spinta a livello turistico attraverso la frequentazione e l’apprezzamento dei siti. L’assessore dem Fabio Ruffini sottolinea: «La delibera verrà riveduta e corretta dai dirigenti secondo la volontà espressa dalla maggioranza. Per come è stato proposto il punto non c’è stato modo di votarlo». Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Carlo Mustone di Civicamente che afferma: «Purtroppo l’argomento di piazza della Libertà non è stato mai condiviso in maggioranza quando ne facevamo parte. In questo caso deve valere il principio che o si dice sì a tutti o a nessuno. Lo scorso anno assieme al dirigente Sisino abbiamo provveduto a rilasciare molte autorizzazioni di interruzione viabilità nel rispetto di regole ben precise. Sono favorevole alle chiusure, ma occorre l’accordo di tutte le forze politiche». Lancia accuse precise Rifondazione Comunista che denuncia il mancato rilasci di permessi nel settore turismo e commercio ai titolari di attività. «Non è possibile» afferma il Prc in una nota, «che i commercianti giuliesi vengano penalizzati rispetto alle cittadine limitrofe. L’ufficio comunale preposto è aperto solo poche ore a settimana e questo non è un buon metodo per aiutare le attività con la stagione estiva già avviata». Rifondazione Comunista parla inoltre di inadeguatezza della classe politica non in grado di fornire risposte e soluzioni alle esigenze dei cittadini.
Alfonso Aloisi
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