Il Pd: «Piazza Dante regalata almeno per altri dieci anni»

TERAMO. «Scempio politico e amministrativo». Il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto definisce così la gestione del parcheggio in piazza Dante. L'area in superficie doveva essere liberata,...
TERAMO. «Scempio politico e amministrativo». Il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto definisce così la gestione del parcheggio in piazza Dante. L'area in superficie doveva essere liberata, stando alla convenzione con la società che gestisce l'impianto sotterraneo, il 31 marzo 2011 e invece è diventata il simbolo di «una delle pagine più nere del fallimento complessivo del centrodestra cittadino».
Nel frattempo, infatti, il gestore è cambiato. Alla "Parcheggio piazza Dante srl" è subentrata la Socabi spa che, evidenzia D'Alberto, «con lo stesso nome ma non con la medesima natura giuridica rientrava tra quelle che inizialmente avevano partecipato al progetto di realizzazione complessiva della piazza». Il Comune, però, non ne sapeva nulla e sarebbe stato il capogruppo del Pd a segnalare il cambiamento agli uffici dell'ente. «Come è possibile che tutto questo possa avvenire senza un controllo pieno ed efficace?», domanda il consigliere, «e cosa comporta su una gestione, rispetto alla quale l'amministrazione continua a non essere in grado di effettuare una quantificazione del valore economico dell’indeterminato affidamento supplementare?».
D'Alberto ricorda che la giunta due anni e mezzo fa ha approvato la delibera "scellerata" con cui oltre a sanare la gestione dell parcheggio per il periodo successivo al 2011 l'ha prolungata senza scadenza. L'area di piazza Dante, secondo il capogruppo del Pd, stando alle richieste del gestore potrebbe restare occupata dal parcheggio almeno per altri dieci anni.
Gianguido D'Alberto chiede, dunque, quale sia l'effettivo vantaggio economico per la società e annuncia l'interessamento della commissione di garanzia e di «ogni altro organo che potrà fare luce su questa vicenda». (g.d.m.)
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