Il Pd: Prg fermo per colpa della giunta

6 Maggio 2015

ATRI. Polemiche sul nuovo piano regolatore di Atri. Va all’attacco il consigliere comunale del Pd Barbara Ferretti che in una nota scrive: «E’ grazie a una legge regionale della giunta D'Alfonso che...

ATRI. Polemiche sul nuovo piano regolatore di Atri. Va all’attacco il consigliere comunale del Pd Barbara Ferretti che in una nota scrive: «E’ grazie a una legge regionale della giunta D'Alfonso che si sta sbloccando l'iter di approvazione. A marzo del 2013, quando furono esaminate le numerosissime osservazioni pervenute al Comune, ne furono approvate ben 27 che non rispettavano il piano regionale paesistico, e avevano finora bloccato l’approvazione definitiva dei piani. Mi preme precisare che alcuni dei problemi emersi erano certamente reali, e bisognava trovare una soluzione: è il caso, ad esempio, dei proprietari che erano costretti a pagare l’Imu per i loro terreni come se fossero edificabili mentre erano ancora agricoli. Voglio anche chiarire, però, che per risolvere questi problemi sarebbe bastata una semplice variante, così come ha fatto il Comune di Teramo e come sta facendo la vicina Roseto. La nostra amministrazione comunale, invece, scelse di spendere centinaia e centinaia di migliaia di euro per fare i piani (il Prg, piano particolareggiato centro storico, piano particolareggiato parco agricolo, piano di gestione del Sic) che ricadono sulle spalle dei cittadini, lasciandoci dal 2012 nella fase della “salvaguardia”». La Ferretti prosegue: «La lunga fase di fermo sta dunque arrivando alla conclusione. Alla fine di questo percorso, rimane una certezza, la giunta Chiodi e l’amministrazione comunale di Atri non erano state in grado di giungere all'approvazione dei nuovi piani».

L’ assessore all’urbanistica Domenico Felicione così controbatte: «La Ferretti è lontana anni luce dalla realtà. Il prg non è stato ancora approvato definitivamente perché la Regione Abruzzo dal 2013 è bloccata nell’analisi dei piani perché la legge ultima in tema di approvazione piani regolatori comunali è stata dichiarata anticostituzionale. E' la prima volta che ad Atri in tre anni si approvano quattro piani così innovativi che hanno ricevuto consensi e lodi da tutti gli enti sovracomunali compreso la soprintendenza dei Beni Ambientali. I piani hanno ricevuto diversi premi nazionali urbanistici ».

Domenico Forcella

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