Il Pd: «Pronti al dialogo e i contatti già ci sono»

ROSETO. «Puntiamo a una coalizione ampia e omogenea per vincere la primo turno». È l'obiettivo del Pd espresso ieri mattina in conferenza stampa dal capogruppo Celestino Salvatore e dal commissario...
ROSETO. «Puntiamo a una coalizione ampia e omogenea per vincere la primo turno». È l'obiettivo del Pd espresso ieri mattina in conferenza stampa dal capogruppo Celestino Salvatore e dal commissario Simone Tacchetti e condiviso dagli altri esponenti del partito.
Sulla conferma o meno di chi sarà il candidato sindaco del Pd Tacchetti non dà la certezza su Di Girolamo, nonostante ieri fosse presente a testimonianza della sua conferma a ricandidarsi per un secondo mandato. «Per ora il nostro candidato è Di Girolamo», dice Tacchetti, «ma vediamo strada facendo che succede». Il Pd, infatti, vuole allargare la coalizione alle forze di sinistra e alle civiche: il pensiero va subito ai 5 stelle insieme a Rosaria Ciancaione, ma anche all'asse Di Bonaventura-Frattari e, perché no, anche all’area civica di Mario Nugnes ed è chiaro che in un’ottica di coalizione allargata non è detto che Di Girolamo vada bene a tutti. «Il nostro obiettivo, da qui a sei mesi dalle elezioni, è dialogare con tutti quelli che possono condividere il nostro progetto», aggiunge Tacchetti, «e i contatti già sono a buon punto».
Alla conferenza, in cui erano presenti oltre a Salvatore, Tacchetti e Di Girolamo, anche l’assessore Carmelita Bruscia e i consiglieri Giuseppe Di Sante, Emanuela Ferretti, Achille Frezza e Adriano De Luca il capogruppo del Pd ha portato all'attenzione i punti programmatici da portare in consiglio comunale da qui alla fine del mandato. «Dobbiamo accelerare sull’urbanistica», spiega Salvatore, «adottando il piano di assetto naturalistico, pronto per andare in consiglio, ma anche vincoli decaduti, piano particolareggiato di Roseto Centro e piano demaniale. E poi è importante migliorare la vivibilità della città intervenendo sui parcheggi ed eliminando le barriere architettoniche alla stazione ferroviaria, due temi di cui si è occupato il consigliere De Luca». Nell’attuale maggioranza però, oltre al Pd, ci sono anche consiglieri come Teresa Ginoble, Simone Aloisi, Marco Angelini e Massimo Felicioni, e assessori come Nicola Petrini e Orazio Vannucci, che tra l’altro è assessore all’urbanistica, vicini all’ex onorevole Tommaso Ginoble e questi punti programmatici non sono stati condivisi con loro. «C’è stato un divorzio», ammette Salvatore, «non per nostro volere. Credo che sia politicamente inopportuno e immorale di risposarsi dopo aver divorziato. Sono dispiaciuto soprattutto per Simone Aloisi, che stimo, ma oramai la frattura è insanabile. È chiaro che continueremo a governare insieme fino alla fine del mandato, poi ognuno prenderà la sua strada».(l.v.)
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