Il Pd prova a trattare con i 5 Stelle Il mediatore sarà Di Bonaventura

L’intesa appare difficile soprattutto sul candidato sindaco: non piacciono Di Girolamo e Ciancaione Il centrodestra annuncerà a giorni Di Marco, che giovedì ha incontrato Marsilio e i vertici dei partiti
ROSETO. Subbuglio all'interno del Partito democratico a Roseto. Il coordinatore regionale Michele Fina infatti pare abbia incaricato l'ex sindaco Franco Di Bonaventura (al momento fuori dal Pd) per cercare di allargare la coalizione verso i 5 Stelle. A confermare che nei prossimi giorni ci sarà un confronto tra i 5 Stelle e Di Bonaventura è la deputata Valentina Corneli, che giudica però difficile un'intesa. «Noi abbiamo un nostro progetto da tempo», precisa Corneli, «comunque ascolteremo Di Bonaventura per vedere se ci dovessero essere i presupposti per allargare la coalizione. La vedo dura, però». Questa mossa di Fina ridimensiona il ruolo di commissario di Simone Tacchetti, incaricato due mesi fa di trovare accordi per allargare la coalizione in vista delle elezioni amministrative a Roseto. Come candidato sindaco di una coalizione allargata però, probabilmente, non andrebbero bene né Sabatino Di Girolamo né Rosaria Ciancaione, e si dovrebbe trovare un candidato terzo. In caso contrario l'accordo non si farà e il Pd andrà solo candidando Di Girolamo e i 5 stelle con Rosaria Ciancaione.
Nel centrodestra invece la prossima settimana sarà ufficializzato il candidato sindaco William Di Marco, presente giovedì sera al lido Celommi per l'evento "Roseto incontra il Giappone", dove è intervenuto anche il presidente della Regione Marco Marsilio e dove erano presenti anche i vertici provinciali e regionali di Fratelli d’Italia, alcuni membri di Forza Italia e il deputato della Lega Giuseppe Bellachioma. Con la conferma di Di Marco come candidato sindaco della coalizione di centrodestra il quadro politico dei vari schieramenti è ormai quasi delineato. Ci sono dunque tre grandi blocchi che ruotano intorno a Tommaso Ginoble con le sue liste “cittadine”, Mario Nugnes con Spazio civico e appunto Di Marco. Mentre Ginoble ha pronte le sue liste da mesi (quattro sicure più probabilmente quella dell'associazione “Il Punto” di Alessandro Recchiuti), Nugnes sta ancora lavorando per completare le sue cinque liste. A suo sostegno ci sono Pavone e Marcone, che lavoreranno per cercare di farne altre due.
Nel centrodestra invece l'unico partito che è radicato sul territorio e si è fatto sentire in questi cinque anni nonostante non sia rappresentato in consiglio comunale è Fratelli d'Italia, mentre Forza Italia e Lega potrebbero avere alcune difficoltà a completare le liste. La coordinatrice locale di Forza Italia è infatti Maristella Urbini, che fino a qualche mese fa era con Roseto al Centro di Enio Pavone. E ci potrebbero essere problemi per la Lega, che è divisa tra fare una lista di appoggio a Di Marco e dall’altra parte, sottotraccia, appoggiare Angelo Marcone, molto legato al sindaco di Giulianova Jwan Costantini. Sicuramente Di Marco toglierà voti sia a Ginoble sia a Nugnes, che al momento sono i favoriti per andare al ballottaggio.
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