Il Pd: quante bugie sulle pratiche

29 Novembre 2014

Post-sisma, bocciata la proposta di istituire un ufficio apposito

TERAMO. «Una serie di colossali bugie». Il Pd definisce così le motivazioni con cui l'amministrazione comunale ha bocciato la proposta d'istituire in città un ufficio per il risarcimento dei danni provocati dal terremoto. La richiesta firmata dal consigliere Flavio Bartolini è stata bocciata in aula dalla maggioranza con argomentazioni formulate dall'assessore alla protezione civile Rudy Di Stefano. Quest'ultimo, a detta del partito, avrebbe fornito informazioni non veritiere su vari aspetti. Tra questi spicca la convenzione con l'ufficio di Montorio, destinato a smistare le pratiche relative agli indinnezzi, che non sarebbe stata ancora sottoscritta in quanto la richiesta del Comune risale a marzo di quest'anno e non a dicembre dell'anno scorso.

Secondo il Pd non è vero neppure che l'amministrazione abbia esaminato più del 9% delle domande. «I nostri sono dati ufficiali», afferma, «e aggiornati al 10 ottobre». Per il partito inoltre, a differenza di quanto sostenuto da Di Stefano, «è obbligatorio redigere il disciplinare delle priorità sia formalmente, altrimenti la convezione non viene accettata, sia per garantire la trasparenza nella gestione delle pratiche ed evitare qualsiasi discrezionalità, anche al fine di definire criteri certi e trasparenti di priorità per le situazioni di maggiore difficoltà». Il Pd, dunque, si sarebbe aspettato un'assunzione di responsabilità «piuttosto che un atteggiamento di sfida che lascia il tempo che trova e che soprattutto lascia la gestione del terremoto nel caos più completo». (g.d.m.)

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