Il Pd si spacca sull’asilo nido ai privati

C’è chi è a favore e chi invece vuole mantenerli pubblici esternalizzando solo gli impianti sportivi
GIULIANOVA. È scontro in maggioranza sulle esternalizzazioni. Durante la riunione di maggioranza di martedì sera, infatti, si sono create due fazioni interne al Pd: una a favore dell’esternalizzazione di uno dei due asili nido comunali, che permetterebbe un risparmio di almeno 40mila euro, l’altra, invece, a favore dell’esternalizzazione degli impianti sportivi, che permetterebbe dunque di tenere entrambi pubblici i due asili nido.
In particolare, alcuni esponenti del Pd hanno avanzato la richiesta che se si dovessero esternalizzare gli impianti sportivi in perdita (come la piscina), allora anche un asilo andrebbe dato in gestione a terzi, per ottenere un maggiore risparmio. Il gruppo Civicamente era invece a favore dell’esternalizzazione degli impianti sportivi, intenzionato da sempre a lasciare pubblici i due asili nido. Alla fine, di fatto ancora non si è giunti a nessuna conclusione, anche se la strada sembra quella di mantenere Le Coccinelle e Arcobaleno entrambi pubblici e tagliare la cooperativa di 12 insegnanti, lasciando solo le 14 dipendenti pubbliche. Nonostante si andrebbero a licenziare 12 persone, il fabbisogno degli asili e il rapporto insegnante-alunno sarebbero comunque assicurati, visto che le iscrizioni, rispetto lo scorso anno, sono scese e dunque si è passati da 80 bambini a 55. Questa ipotesi si è fatta sempre più strada all’interno della maggioranza, che vorrebbe mantenere i servizi sociali, di cui gli asili nido fanno parte, a un livello accettabile.
Il settore del sociale, infatti, che non viene toccato da due anni, nonostante i tagli statali, quest’anno dovrà subire forti riduzioni. Già i fondi all’Ambito sociale Tordino sono stati ridotti di oltre 250mila euro e altre agevolazioni, come le vacanze offerte agli ultraottentenni del Comune, verranno abolite. Da marzo, inoltre, sono state tagliate le ore, passando da 18 a 16, di assistenza settimanale scolastica, servizio elargito anche questo dall’Ambito Tordino, ai portatori di handicap. Il vicesindaco Nausicaa Cameli, con delega al sociale, aveva allora chiarito che questa decisione era dovuta all’aumento (di un euro) del costo orario del servizio che, però, deve essere sostenuto con gli stessi mezzi economici di prima. (mt)
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