Il Pd stoppa Italia Viva «Adesso niente rimpasto»

Pineto, no della forza leader di maggioranza al secondo assessore renziano «Non è il momento, ora si pensi alla ripresa: se ne riparla a metà mandato»
PINETO. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio stoppa la richiesta di Italia Viva di contare di più all’interno della maggioranza con la nomina di un altro assessore. Il primo cittadino affida alla dirigenza del Partito Democratico locale il diniego alle richieste del coordinatore locale del partito di Renzi Cleto Pallini. In una nota il segretario del Pd Antonio Vignola scrive: «L’attività di rilancio richiesta da Italia Viva non può passare esclusivamente attraverso una maggiore rappresentanza in giunta, anche perché in questo modo verrebbe meno il ruolo e l’apporto di ogni consigliere comunale che ha l’onere e l’onore di rappresentare i cittadini, di fare proposte e di impegnarsi per il bene della cosa pubblica». Per i Dem «mettere in discussione l’organizzazione amministrativa ora creerebbe solo problemi ulteriori senza risolverne alcuno. Non è il momento di focalizzare l’attenzione su un riequilibrio delle forze presenti nella giunta comunale e, allo stesso modo, il ritiro di un assessore e l’appoggio esterno (minacciati da Italia Viva, ndc) non sarebbero segno di responsabilità visto il momento che stiamo vivendo».
Vignola motiva così il perché non si può cambiare l’assetto di governo: «Veniamo fuori da mesi difficili che hanno colpito l’economia dei nostri operatori, un periodo che ha minato la sicurezza e le certezze di tante famiglie. I mesi a venire dovranno essere impegnati per portare allo studio tutte le azioni possibili al fine di una ripresa che potrebbe conoscere dei momenti in salita». Il Pd evidenzia anche come le elezioni che si sono tenute poco più di un anno fa abbiano visto la partecipazione di varie forze per la coalizione “Scegliamo Pineto” e che la nascita in corsa di Italia Viva, seppur accolta con rispetto, avviene successivamente alla definizione degli obiettivi e delle tempistiche citate al momento dell’insediamento. «Chiedere in questa fase un ulteriore assessorato», evidenzia Vignol, «significa cambiare le regole a gioco iniziato. A metà mandato, nel momento della verifica, nessuna ipotesi potrà essere esclusa».
Il Pd auspica infine la creazione di «un tavolo per il rilancio del programma e per il monitoraggio della situazione economica delle famiglie e degli operatori economici, allargando questa fase a tutti i rappresentanti della coalizione di maggioranza e non focalizzare l’attenzione a questioni di incarichi».
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