Il Pd teramano: dopo il Cirsu solo vantaggi
I consiglieri d’accordo con Brucchi «ma il processo verso il gestore unico deve guidarlo la Provincia»
GIULIANOVA. «Sul dopo Cirsu possono crearsi ampie convergenze su una linea comune: una direttrice il cui unico obiettivo non può che essere quello di razionalizzare il sistema ora frammentato del ciclo dei rifiuti, far ripartire l'impiantistica e far pagare meno i cittadini». Parole e musica dei gruppi consiliari di Pd e Teramo Cambia al Comune di Teramo, il giorno dopo l’intervista in cui il sindaco teramano Brucchi spiegava sul Centro che il fallimento del Cirsu può essere un’opportunità per tutta la provincia.
«Fermo restando che la storia del Cirsu è una sconfitta della politica», continuano i consiglieri teramani d’opposizione, «concordiamo con il sindaco Brucchi quando dice che questo epilogo può accelerare il processo di riordino già definito nella legge regionale e, diciamo noi, può rappresentare l'occasione per misurare la qualità di una nuova stagione politica improntata ad una maggiore responsabilità sociale. Il percorso, e questo Brucchi lo sa, è già stato avviato dalla Provincia che due mesi fa ha chiamato a raccolta tutti i sindaci e i Consorzi di gestione proprio per ragionare sul gestore unico. E' stato costituito un comitato ristretto di amministratori locali ed è stata avviata una ricognizione sul patrimonio dei Consorzi, sulle tariffe, sui sistemi di gestione».
Pd e Teramo Cambia sottolineano, qui in polemica con Brucchi: «È evidente che la Provincia è l'ente che rappresenta tutti i Comuni, che può coordinare le azioni per arrivare al gestore unico e può dialogare con la Regione e l'Agir. Del resto se parliamo di gestione unitaria, anche per ragioni di mera opportunità, è ovvio che nessun sindaco e nessun Comune è titolato a coordinare gli altri enti locali. Quindi, evitiamo di perdere altro tempo prezioso con nuove e insidiose frammentazioni territoriali».(d.v.)
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