Il Pd: «Tutta da verificare la stabilità della maggioranza»

GIULIANOVA. L’ipotesi di appoggio esterno alla giunta da parte del Pd continua ad aleggiare nell’aria. La conferma arriva dal segretario cittadino del partito Gabriele Filipponi che non commenta le...
GIULIANOVA. L’ipotesi di appoggio esterno alla giunta da parte del Pd continua ad aleggiare nell’aria. La conferma arriva dal segretario cittadino del partito Gabriele Filipponi che non commenta le dichiarazioni fatte dal sindaco in conferenza stampa sui fatti di cronaca, però precisa che l’appoggio del partito all’amministrazione guidata da Mastromauro riguarda solo l’estraneità degli attuali amministratori nell’inchiesta Castrum ma non la tenuta della maggioranza che è tutta da verificare. «Il partito non ha ancora deciso nulla ma tutto può succedere in futuro», dichiara Filipponi, «d’altra parte è già accaduto che l’assessore Fabio Ruffini non ha partecipato alla riunione di giunta che doveva decidere sulle manifestazioni estive». Certo è che alla conferenza stampa non ha partecipato nessuno del Pd. «Impegni di lavoro per tutti», dice lapidaria la capogruppo Federica Vasanella. Dalle opposizioni intanto le prime reazioni alla conferenza di Mastromauro: «La responsabilità politica del sindaco e della maggioranza c’è tutta», tuona Franco Arboretti, «perché se è vero che la parte gestionale è in capo ai dirigenti, sindaco e giunta hanno il compito di indirizzare ma anche controllare, anche perché l’indagine ha scoperchiato un sistema che andava avanti da anni. Possibile che nessuno ha detto certe cose al sindaco?».Cambia prospettiva Jwan Costantini di Forza Italia: «Mastromauro è bravissimo a svincolarsi dalle sue responsabilità. Lui e la sua amministrazione hanno lasciato macchie indelebili nella vita amministrativa della città. Da oggi noi non parleremo più delle sue mancanze ma solo ed unicamente di cosa vogliamo fare per migliorare la città». «Naturalmente aspettiamo le decisioni della magistratura ma pensiamo che il sindaco ha agito troppo ingenuamente», dice Margherita Trifoni del M5S. «La dirigente Mastropietro non andava spostata al bilancio visto che risultava indagata nell’inchiesta per l’appalto rifiuti». Inoltre il M5S chiede la rimozione del responsabile del settore anticorruzione del Comune, che è in capo al sgertario generale Daniela Massimi. «E’ indubbio che l'operato del responsabile anticorruzione in questi tre anni», si lege in una nota del movimento, «si è caratterizzato per incapacità nel controllo, inadeguatezza al suo ruolo, inadempienza ai più elementari dettami di correttezza e buona gestione politico-amministrativa e mancanza di vigilanza sull’apparato pubblico e parte dei suoi collaboratori. Tutto ciò sta pesantemente infangando il nome di Giulianova e compromettendo l'attività politico amministrativa della nostra città». Intanto la giunta comunale ha emanato il bando per la nomina dei un novo amministratore della Giulianova patrimonio dopo l’arresto di Filippo Di Giambattista.
MIrella lelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

