Il Pd: «Uno o due ospedali purché Teramo abbia il suo»

21 Marzo 2017

Per il capogruppo consiliare D’Alberto il ruolo del capoluogo è strategico «Da evitare i veti incrociati e scontri campanilistici, serve una riflessione»

TERAMO. «E' impensabile che il nuovo ospedale non sia collocato nel territorio comunale di Teramo». Il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto prende posizione così in vista della riorganizzazione del sistema sanitario pubblico in provincia. «Che siano uno o due gli ospedali da realizzare nel Teramano», osserva il consigliere dem, «non si potrà prescindere dal considerare strategico il ruolo del capoluogo». Secondo D'Alberto «siamo in una fase delicata per la scelta e il dibattito sembra più orientato da interessi locali che non di respiro provinciale e riferito alla tutela del diritto alla salute dei cittadini».

In attesa della proposta definitiva della Asl, che non entrerà nel merito della collocazione del nuovo ospedale, il capogruppo del Pd teme l'inasprimento della contrapposizione campanilistica. «Bisogna evitare che i veti incrociati in parte già evidenti», osserva, «aumentino con l'approssimarsi delle scadenze elettorali». Il rischio, a detta del rappresentante dem, è che la riorganizzazione di strutture e servizi sanitari affondi nella palude di uno scontro tra territori pregiudicando anche gli investimenti economici previsti.

«E' necessaria una riflessione istituzionale più che politica», insiste D'Alberto, «che tenga conto degli interessi dei cittadini e della loro salute». Se questa dunque sarà la chiave di lettura per la scelta della collocazione del nuovo ospedale unico, non si potrà fare a meno di ubicarlo sul territorio comunale di Teramo che risulta baricentrico rispetto a tutta la provincia.

«Una soluzione diversa indebolirebbe il capoluogo e di conseguenza non porterebbe alcun vantaggio ad altre zone», tiene a precisare il consigliere comunale del Pd, «in questo modo non si farebbe il gioco di nessuno, tanto meno dei cittadini che avranno bisogno di cure». L'area ad est della città sarebbe la più indicata per la collocazione della nuova struttura sanitaria. «Ha le infrastrutture necessarie per essere facilmente raggiunta da tutto il territorio provinciale», evidenzia D'Alberto, «garantendo la centralità necessaria per un servizio rivolto a un'area vasta». La prospettiva potrebbe cambiare, ma non di molto, qualora la scelta cadesse sulla realizzazione di due ospedali. «Uno dovrebbe comunque restare nel capoluogo e fare da punto di riferimento per le popolazioni della zona interna della provincia», tiene a precisare il capogruppo del Pd, «mentre l'altro potrebbe essere collocato sulla fascia costiera e raccogliere l'utenza di quella parte di territorio». (g.d.m.)

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