Il Pd: via Vinciguerra scoppia di traffico

D’Alberto si fa portavoce della protesta dei residenti e chiede anche una revisione del Put
TERAMO. Via Vinciguerra scoppia di traffico. A lanciare l'allarme, raccogliendo le segnalazioni di tanti residenti della zona, è il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto. «Con la chiusura dell'ultimo tratto di corso San Giorgio verso piazza Garibaldi», sottolinea, «in quella strada si registra un sovraccarico di traffico che crea anche problemi per il parcheggio». In via Vinciguerra, infatti, confluiscono le auto provenienti da cinque strade tra cui via Cerulli Irelli, dove si trova anche la scuola elementare San Giorgio. «Quello in pratica è l'unico percorso utilizzabile per ritornare in circonvallazione Ragusa», fa notare il consigliere, «per cui i disagi sono inevitabili soprattutto nelle ore di punta». Per D'Alberto è indispensabile che l'amministrazione intervenga rapidamente con una soluzione che alleggerisca il traffico in via Vinciguerra. La risposta al problema segnalato dai residenti, tra l'altro, sarebbe necessaria anche in prospettiva, per il periodo successivo alla conclusione dei lavori in corso San Giorgio. «Se il Comune confermerà la scelta di lasciarlo pedonale, evitando il passaggio delle auto», osserva D'Alberto, «non si potrà prescindere da un ripensamento sulla circolazione in tutta quella zona». Via Vinciguerra, insomma, non potrà restare l'unico sbocco verso la circonvallazione. D'Alberto coglie l'occasione anche per riportare l'attenzione sul Put, il piano di riassetto della viabilità in centro. «Gli atti per la sua approvazione sono pronti da due anni», fa notare il capogruppo del Pd, «ma a parte un passaggio veloce in commissione non se n'è ancora fatto nulla». D'Alberto ironizza definendo il piano un "puttino" perché limitato alle strade del centro storico, senza dunque prendere in considerazione un riassetto complessivo della viabilità urbana. «Nonostante la portata estremamente ridotta», insiste, «il provvedimento è stato affondato da problematiche interne alla maggioranza». Per quell'atto, inoltre, l'amministrazione ha speso seimila euro pagati al tecnico che l'ha stilato: un esborso che, a detta del consigliere dem, rischia di rivelarsi del tutto inutile: «Anche perché il provvedimento non tiene conto di alcune modifiche apportate nel frattempo alla viabilità, come la realizzazione delle nuove rotonde». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

