Il Pd vuole una coalizione con i civici e Italia Viva

TERAMO. Il Pd riparte da Mauro Scarpantonio e Luca Lattanzi. I consiglieri provinciali uscenti sono i candidati naturali del partito in vista delle elezioni di secondo livello, a cui saranno chiamati...
TERAMO. Il Pd riparte da Mauro Scarpantonio e Luca Lattanzi. I consiglieri provinciali uscenti sono i candidati naturali del partito in vista delle elezioni di secondo livello, a cui saranno chiamati gli amministratori locali, in programma per il 18 dicembre. Il 27 e 28 novembre andranno presentate le liste e i Dem stanno mettendo a punto la strategia per portare in consiglio una maggioranza di centrosinistra. Più che i nomi, con in prima linea gli uscenti, a cui spetterà di diritto una prelazione sulla ricandidatura, il partito punta alla creazione di una coalizione allargata a gruppi civici e forze di area che tenga insieme due fattori determinanti: l’ampiezza e la solidità. Di questo si è parlato lunedì, nel corso della riunione con i sindaci Dem convocata dal segretario provinciale Piergiorgio Possenti. Sul tavolo l’esigenza di costruire uno schieramento inclusivo che, anche in chiave di future consultazioni e battaglie come quella per la difesa del collegio elettorale per il parlamento, a rischio soppressione, possa rappresentare un punto di riferimento e forza per il territorio.
Da definire restano, però, i rapporti con i potenziali alleati, in particolare con quelli che al momento hanno rapporti tesi se non del tutto azzerati con i Dem e la parte più collaudata della coalizione. Il nodo da sciogliere nel Teramano è in particolare con Italia Viva. A livello regionale i renziani hanno aperto a una rinnovata alleanza con i Dem, ma sul territorio provinciale restano aperte diverse questioni. A Teramo Italia Viva è fuori dalla maggioranza e uno dei suoi rappresentanti in consiglio, Giovanni Luzii, è da poco subentrato in Provincia nello schieramento di centrodestra che sostiene il presidente Diego Di Bonaventura. A Pineto i renziani sono usciti dalla giunta, a favore di un imminente accordo con il Movimento 5 Stelle. Su questi punti, dunque, dovrà mediare il tavolo della coalizione di cui il Pd vuole essere elemento trainante. L’idea è quella di arrivare alla definizione di una lista unitaria o al massimo di due, per dare spazio a tutte le sensibilità che afferiscono al centrosinistra. La coalizione allargata al civismo è un punto fermo, ma altrettanto fondamentale per i Dem è la solidità del percorso. Non saranno ammessi, insomma, defezioni e cambi di casacca post-elettorali.
Per quanto riguarda il centrodestra, nella lista dei partiti d’area si candiderà il sindaco di Giulianova Jwan Costantini (Lega), che lo ha annunciato lunedì alla sua maggioranza. Essendo sindaco in carica Costantini in Provincia non potrà assumere deleghe, ma a quanto pare la sua candidatura è schiettamente politica e di bandiera, avendo la Lega pochi rappresentanti nei Comuni del Teramano.(g.d.m.)
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