Il permesso a Casapound fa litigare le forze di sinistra

GIULIANOVA. Non sono bastate le temperature rigide a placare le polemiche sulla presunta autorizzazione del Comune per l’utilizzo di una sala pubblica a Casapound. La risposta del sindaco, che ha...
GIULIANOVA. Non sono bastate le temperature rigide a placare le polemiche sulla presunta autorizzazione del Comune per l’utilizzo di una sala pubblica a Casapound. La risposta del sindaco, che ha smentito di aver firmato tale autorizzazione, è stata immediatamente stigmatizzata dal gruppo politico Potere al Popolo, che torna a ribadire la necessità di vietare la manifestazione in sala Buozzi per motivi di ordine pubblico. «Quando il sindaco dice che le richieste autorizzative per la concessione di sale pubbliche “nemmeno le vede” non fa una bella figura», si legge in un comunicato, «comunque nei giorni scorsi è comparso un manifesto che preannunciava una manifestazione di Casapound in sala Buozzi per il 26 febbraio alle 21 e noi vogliamo sapere se l’autorizzazione è stata rilasciata dagli uffici». Per il movimento comunista la presenza dei fascisti, per le tradizioni democratiche e antifasciste della città, è un problema di ordine pubblico sempre. «In questo clima elettorale così teso e a fronte del rigurgito neofascista», scrive Potere al Popolo, «il sindaco dovrebbe controllare quante e quali richieste arrivano sui tavoli della dirigenza per vietare, nei panni di ufficiale di governo, le manifestazioni fasciste negli spazi pubblici e in quelli aperti al pubblico».
La risposta questa volta arriva da Liberi e Uguali che in una nota dice: «L'entusiasmo di Potere al Popolo nel denunciare il permesso mai concesso a Casapound ci lascia senza parole non per lo spirito in sé, che ci trova pienamente d'accordo, ma per lo zelo con il quale si denuncia un sindaco di Liberi e Uguali per fare sensazionalismo politico». Gianmarco Ciccolone e Mauro Vanni di Leu dicono di appoggiare l’opposizione a iniziative che violano le basi della Costituzione. «Ricordiamo ai compagni di potere di Potere al Popolo che anche noi fondatori di Liberi e Uguali, ossia Articolo 1 e Sinistra Italiana, siamo come loro impegnati nella difesa della Costituzione e delle sue fondamenta antifasciste, ma respingiamo il tentativo di buttare fango sui rappresentanti di Leu per pura strumentalizzazione elettorale».
Mirella Lelli
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