Il piano della Lega verso il voto: «Squadra vincente alle elezioni»

Il Carroccio punta a guidare il centrodestra nelle comunali dell’anno prossimo: «Siamo primo partito» Pronti otto tavoli tematici per il programma, ma per ora nessun nome sul possibile candidato sindaco
TERAMO . Lo stato maggiore della Lega abruzzese ieri pomeriggio si è riunito a Teramo per un incontro con la stampa e un meeting fra iscritti e sostenitori volto a pianificare il futuro immediato del partito. Il messaggio che si è voluto lanciare è stato forte e chiaro: «Lega compatta verso gli importanti appuntamenti elettorali». Sono state illustrate le linee programmatiche, le azioni e le attività avviate per arrivare pronti alle urne ma anche per allargare e rinforzare ulteriormente i consensi attorno al partito. C’erano tutti ieri all’hotel Abruzzi: il deputato e e segretario regionale della Lega Luigi D’Eramo; l’onorevole Giuseppe Bellachioma; l’assessore regionale Pietro Quaresimale; il consigliere regionale e vice segretario regionale del partito Emiliano Di Matteo; la consigliera regionale Simona Cardinali; il coordinatore provinciale e sindaco di Giulianova Jwan Costantini, il vice coordinatore Nico Carusi e il commissario cittadino Arianna Fasulo. In sala, fra gli altri, Roberto Canzio, commissario dell’Asp 1, e Maria Ceci, presidente dell’Ater che in mattinata aveva ricevuto la visita di D’Eramo nei suoi uffici incassandone il plauso per il lavoro svolto nella gestione dell’azienda.
A sorpresa, fra leghisti della prima ora e di più recente reclutamento, il consigliere provinciale e comunale di Italia Viva Giovanni Luzii. Un segnale di vicinanza politica o di futura vicinanza elettorale figlio dei recenti malumori che si sono consumati proprio fra i banchi della Provincia. Ieri, però, a tenere banco, sono stati i lavori avviati dalla Lega che punta dritto – come i leader in sala hanno apertamente annunciato – alla conquista di Teramo. Fra un anno il capoluogo andrà alle urne e il partito di Salvini vuol correre con un programma «che risponda alle esigenze del territorio e con un nome che arrivi proprio dalla gente: per farlo siamo in ascolto dei cittadini», ha detto l’onorevole D’Eramo che non ha fatto nomi di papabili alla candidatura a sindaco, preferendo sottolineare il ruolo di traino che la Lega vuole avere. «Siamo il primo partito in Abruzzo e le personalità politiche e amministrative che esprimiamo parlano chiaro. Da qui partiamo per riaprire un dialogo ampio con le forze di centrodestra. Su Teramo vogliamo costruire una lista credibile e assumere il ruolo di guida della coalizione», ha aggiunto D’Eramo.
Il lavoro su questo fronte è già iniziato e si intensificherà: in settimana saranno costituite otto commissioni tematiche nelle quali far convergere le più stringenti questioni che riguardano il territorio, poi partiranno le interlocuzioni con le forze di centrodestra. I vertici della Lega hanno ribadito in più passaggi la volontà di dialogo con i partiti, ma senza rinunciare alla propria natura o leadership. Leadership che, anzi, si vuole affermare su Teramo città.
L'amministrazione D’Alberto è stata bocciata senza appello dai leghisti che puntano a «restituire alla città il ruolo di capoluogo che ha perso: Teramo in questi ultimi cinque anni ha galleggiato, guidata da una amministrazione che non ha saputo prendere decisioni e che alla comunità non lascia nulla», ha detto il coordinatore provinciale Costantini, mettendo sul piatto quelle che a suo avviso sono le due criticità maggiori non affrontate dall’attuale governo cittadino: la sicurezza, la ricostruzione post-terremoto e l’assenza di infrastrutture.
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