Il piano: demolire sette scuole superiori

10 Giugno 2023

Il presidente D’Angelo: «Vogliamo costruire ex novo un campus tecnico-scientifico a Teramo e un polo unico a Roseto»

TERAMO. Un'estate di manutenzioni nelle scuole superiori della provincia e una pianificazione in corso di ampio respiro che va verso la creazione di due grandi campus studenteschi e la ricostruzione ex novo di diversi edifici. Progetti che passano dalla demolizione di cinque istituti a Teramo, uno a Roseto e uno a Castelli. Quello dell'edilizia scolastica è fronte caldo e attuale su un territorio che fa ancora i conti con i danni del sisma e si trascina atavici problemi legati alla fruibilità e accessibilità degli spazi. Dalla costa alle aree interne, la Provincia sta mettendo insieme un piano che riqualifichi e modernizzi l'offerta formativa tramite «luoghi che non siano solo adeguati alle norme, ma all'altezza di percorsi formativi di qualità. Inoltre le scuole devono essere luoghi di inclusione, aperti anche al mondo extrascolastico. Da qui l'idea di realizzare dei campus connessi alla realtà circostante, vivibili a pieno, accoglienti anche per gli stranieri», spiega il presidente della Provincia Camillo D'Angelo. Quella dei campus è idea ambiziosa e costosa, ma «realizzabile: stiamo portando avanti gli studi di prefattibilità e sebbene i costi saranno elevati i fondi non rappresentano un ostacolo. Andremo a integrare le risorse del Pnrr già a disposizione con altre ministeriali», aggiunge D'Angelo. Accanto agli studi che guardano al futuro ci sono gli interventi pronti a partire nelle prossime settimane e quelli già pianificati per riqualificare numerosi istituti provinciali.
I GRANDI PROGETTI. Un grande campus in via San Marino dedicato agli studi tecnico-scientifici da realizzare al posto dell'Iti Alessandrini, dell'Ipsia Marino e del liceo scientifico Einstein, abbattendoli. È un progetto da 60 milioni con aule e laboratori all'avanguardia, biblioteche, palestre, zone ristoro, spazi verdi. Il tutto connesso con la zona circostante della città, favorendo collegamenti ciclopedonali, parcheggi e azzerando le barriere architettoniche. «Un polo scolastico dedicato non solo alla didattica, ma alla crescita culturale e sociale della città: immaginiamo spazi aperti di pomeriggio e sera, per studiare o favorire momenti associativi», spiega D'Angelo. Altrettanto ambiziosa, ma in fase più embrionale, è l'idea del campus a Roseto: si stanno facendo degli studi sull'area dove farlo nascere e in ballo ci sono quella di Voltarrosto dove c'è l'istituto Moretti che andrebbe demolito, l'ex fornace Catarra, l'ex fornace Branella e la sede della Diodoro. Per la città costiera il polo scolastico da 20 milioni avrebbe anche una foresteria. Stessa cosa, cioè uno spazio per alloggiare, si vuol realizzare a Castelli nell’artistico Grue: anche questa scuola, nei progetti di D'Angelo, è da demolire e ricostruire «per renderla ancora più attrattiva anche a livello internazionale: è un fiore all'occhiello italiano e ringrazio il consigliere Luca Lattanzi che ha lavorato per il riconoscimento di scuola rara».
I LAVORI IMMINENTI. «Ai 100 milioni di fondi per l'adeguamento sismico si aggiungono risorse che ci permettono di riqualificare tante scuole: cinque milioni del Pnrr per le manutenzioni in 11 istituti con lavori in fase di appalto; altri quattro per lavori destinati prevalentemente agli infissi», dice il presidente, che ritiene non necessaria la scuola jolly in città perché gli studenti del liceo artistico e del Pascal saranno trasferiti, quando quegli edifici saranno demoliti e ricostruiti, al Forti, liberando gli spazi oggi occupati dalle scuole del Comune. Sul Delfico invece si lavorerà per lotti funzionali, senza trasferire gli studenti, per interventi di miglioramento sismico pari a 20 milioni di euro. Nelle prossime settimane partiranno i lavori di manutenzione in 16 istituti superiori di competenza della Provincia: da Atri a Teramo, da Giulianova a Nereto, da Roseto a Sant’Egidio e Castelli. «Abbiamo rimesso in moto ciò che era fermo. La riorganizzazione degli uffici e il loro rinforzo organico ci ha permesso di accelerare i processi di intervento: avremo scuole più sicure, accessibili, sostenibili e grande attenzione la prestiamo anche alle aree esterne degli edifici per anni trascurate», conclude il presidente D’Angelo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA