Il piano economico dello stadio Bonolis pronto a fine anno

L’assessore Falini risponde così a un’interrogazione di Cozzi Bartolini lascia Italia Viva: «Ormai ha posizioni di destra»
TERAMO. Il Pef dello stadio, la Team, le manutenzioni, il museo etnografico. Ma anche battibecchi politici e la “dichiarazione di indipendenza” dell'ex capogruppo di Italia Viva. È tornato ieri a riunirsi il consiglio comunale di Teramo dedicato alle interrogazioni, che si è aperto con l'annuncio formale da parte del presidente Alberto Melarangelo del passaggio di Flavio Bartolini da Italia Viva al gruppo misto. L'ex renziano ha voluto spiegare le ragioni del divorzio: «Italia Viva è cambiata: doveva porsi in modo costruttivo ma questo intento col tempo è scemato e si è passati a ostruzionismo puro, con atteggiamenti e posizioni di centrodestra nei quali non mi trovo. Rimango qui solo, ma in compagnia dei miei principi», ha detto il consigliere.
Si è poi entrati nel vivo con le interrogazioni. Il forzista Mario Cozzi ha chiesto conto del Pef dello stadio Bonolis presentato mesi fa dall'imprenditore Franco Iachini tramite la Soleia, società che gestisce l'impianto. Quando il piano economico finanziario approdò in consiglio comunale si accesero discussioni e scontri fino all'accordo fra maggioranza e opposizione: un maggiore approfondimento tecnico giuridico da parte degli uffici del Comune e nuovo confronto in commissione prima del voto in consiglio. Questo prima dell'estate. Cozzi ha chiesto lumi all'assessore Sara Falini, anche alla luce dei mutamenti societari che hanno riguardato il Teramo calcio. «Gli uffici legali stanno portando a termine gli approfondimenti sulla documentazione e a breve il Pef arriverà in commissione», ha rassicurato l'assessore che, pur non dando tempi esatti, confida di far approdare il piano in consiglio entro fine anno. Altra questione sollevata da Cozzi riguarda la Team, in particolare i tempi del piano industriale e i costi della task force annunciata dal primo cittadino. È stato lo stesso sindaco Gianguido D'Alberto a rispondere: «Il Cda si è appena insediato e sta lavorando al piano: non si attenderà la scadenza prevista da statuto, cioè ottobre 2022, ma occorre un po' di tempo. Sulla task force, che sarà uno strumento utile per intercettare le risorse del Pnrr, i costi saranno resi noti appena verrà costituita. Franco Gerardini ne sarà il principale riferimento», ha detto D'Alberto.
Diverse le interrogazioni sui lavori in corso o da mettere in agenda in città. Luca Corona (Oltre) ha chiesto i tempi di realizzazione della segnaletica in via Po e della sistemazione del parcometro alla stazione ferroviaria. A rispondere, dicendo che a breve gli interventi saranno avviati, è stato l'assessore Maurizio Verna che ha tacciato il consigliere, tornato anche su sicurezza e telecamere, di essere «il Salvini della situazione, che terrorizza le persone paventando pericoli». Corona ha replicato con un «sono orgoglioso dei temi che tratto». La consigliera M5S Pina Ciammariconi ha chiesto spazi adeguati per il museo etnografico di Villa Pavone gestito da Liberato Coccagna. L'assessore Andrea Core si è detto disponibile a cercare una soluzione, in un quadro cittadino che ha subìto forti limitazioni a causa del sisma: «Tanti spazi, come la Pinacoteca, li abbiamo recuperati e restituiti alla fruibilità e su questa strada vogliamo procedere», ha detto Core.
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