Il piano per il Borsacchio spacca il centrosinistra

30 Aprile 2021

Il Pd firma da solo un emendamento che prevede nuove edificazioni nella riserva  5 Stelle e Ciancaione si dissociano: «Le proteste degli ambientalisti sono giuste»

ROSETO. Scoppia il caso politico all’interno della maggioranza dopo gli emendamenti al piano di assetto naturalistico (Pan) firmati dai consiglieri del Partito democratico. L’emendamento incriminato, firmato dai consiglieri del Pd Salvatore Celestino, Giuseppe Di Sante, Adriano De Luca ed Emanuela Ferretti, prevede “l’ampliamento di una superficie pari a 25 metri quadrati fino a un massimo di 100 metri quadrati, in presenza di manufatti o abitazioni esistenti con terreni di superficie minima aziendale di 30mila metri quadrati, anche non contigui, purché ubicati all’interno della riserva”. In sostanza ci potrebbero essere 270mila metri quadrati di nuova edificazione all’interno della riserva. E su questo emendamento, ma anche su altri aspetti del Pan, spicca ufficialmente la posizione contraria del Movimento 5 stelle e della consigliera Rosaria Ciancaione, molto significativa visto che i due soggetti politici dovrebbero essere gli interlocutori principali per un’alleanza con il Pd alle prossime elezioni amministrative. Ma ufficiosamente anche parte della maggioranza non è in linea con l’emendamento, visto che tra i firmatari non ci sono né Teresa Ginoble e Simone Aloisi di “Roseto democratica”, né Marco Angelini, Massimo Felicioni e Saverio Marini di “Roseto Protagonista”.
Il consiglio comunale sul Pan, previsto per ieri pomeriggio, è stato rinviato come da previsione a martedì 4 maggio. Tra i banchi erano presenti solo i quattro consiglieri d’opposizione Pavone, Recchiuti, Marcone e Nugnes, mentre i consiglieri di maggioranza non si sono neanche presentati. «Chiediamo un atto di responsabilità all'amministrazione con la sospensione o il ritiro del Pan», dicono la deputata dei 5 stelle Valentina Corneli e la consigliera Rosaria Ciancaione, «ancora una volta il metodo di lavorare in solitaria senza cercare il confronto con i cittadini rischia di compromettere per sempre il bene comune. Alla luce delle forti critiche espresse dalle associazioni ambientaliste rispetto al Pan, non si può restare indifferenti. La condotta del Pd su questo punto sarà rivelatrice per noi che abbiamo nel Dna i principi di trasparenza e condivisione, che dovranno caratterizzare la prossima amministrazione. Ci proponiamo di favorire un dialogo tra ambientalisti e amministrazione, perché da 16 anni si aspetta l'approvazione di un Pan per la riserva, da 16 anni permangono i restringenti vincoli transitori la cui responsabilità è solo di una politica miope e autoreferenziale che continua a percepire la riserva del Borsacchio come l'occasione per aumentare le cubature il più possibile». E intanto Wwf, guide del Borsacchio e comitato per la riserva annunciano una mobilitazione per il 4 maggio alle 15 in piazza del Comune e una raccolta firme contro questo Pan.
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