Il piano per lo stadio Bonolis verso il sì a larga maggioranza

Passa in commissione senza grandi ostacoli e verrà illustrato domani da Iachini a tutti i capigruppo Il dirigente Bernardi avvisa: «Se salta tutto, il privato può rivalersi per diversi milioni sul Comune»
TERAMO. Il piano economico finanziario per lo stadio Bonolis presentato al Comune dalla Soleia, società del patron del Teramo calcio Franco Iachini, è passato in commissione. Martedì approderà in consiglio per la discussione, ma prima vedrà uno step intermedio: domani mattina, infatti, tutti i capigruppo in consiglio comunale incontreranno all'Arca l'imprenditore che illustrerà loro i dettagli del Pef.
IL CONFRONTO. Un passaggio questo che arriva dopo le polemiche relative a un incontro extra istituzionale che il sindaco Gianguido D'Alberto ed esponenti della sua maggioranza hanno avuto nei giorni scorsi con Iachini. L'opposizione aveva espresso disappunto per le modalità con le quali è stata condotta l'interlocuzione e il capogruppo di Forza Italia Mario Cozzi aveva bollato come gravi e inopportuni incontri di questo genere. Ieri, a conclusione della commissione sul Pef, Cozzi ha chiesto e ottenuto una riunione fra i capigruppo e il presidente Iachini «al fine di avere un confronto sereno e soprattutto istituzionale su un tema così importante che merita approfondimenti e trasparenza con le modalità giuste», ha detto il forzista. E così sarà: domani l'imprenditore, che già aveva espresso nei giorni scorsi la massima disponibilità nell'incontrare i capigruppo anche di opposizione, illustrerà il suo piano.
IL PEF. Ieri l'opposizione ha chiesto il rinvio della commissione per avere più tempo per studiare le carte. Ma la richiesta non è stata accolta. Dopo la presentazione generale del piano da parte dell'assessore allo sport Sara Falini, a dare la lettura tecnica del Pef sono stati il dirigente comunale responsabile del progetto Remo Bernardi e l'ingegner Marco Vulpiani della società Deloitte incaricata dal Comune di assistere l'amministrazione nella valutazione di sostenibilità del Pef. Entrambi i fronti hanno espresso parere favorevole sull'equilibrio del piano e sul bilanciamento degli interessi fra pubblico e privato nell'intera operazione. Operazione da nove milioni e 733mila euro che si snoderà su cinque anni, in due fasi: la prima con investimenti per 3,5 milioni in due anni, la seconda per oltre cinque milioni nei tre anni successivi. Il tutto entro il 2026. La concessione dello stadio fino al 2080 è stata tarata su un calcolo matematico che tiene conto dell'investimento e dell'ammortamento di questo nel tempo. Ribadita la riduzione dei costi per la società calcistica nell'accesso all'impianto: da 120mila euro all'anno di oggi a 80mila ma senza magazzini, lavanderia e spogliatoi. Aspetto, questo dei servizi conteggiati a parte, che ha visto mugugnare l'opposizione, che ha parlato di una riduzione di facciata. L'ingegner Bernardi ha spiegato poi le conseguenze della mancata accettazione del Pef: la Soleia potrebbe recedere, come previsto da contratto, e questo costerebbe qualche milione di euro al Comune: somma dovuta al privato per la parte di investimento non ammortizzata. Il dirigente, interpellato dal consigliere Luca Corona, ha chiarito inoltre l'aspetto relativo ai campi da paddle: cinque quelli che la società vorrebbe realizzare nell'area attorno allo stadio ma che, proprio perché creazioni ex novo, devono seguire una progettualità a parte. Su questo aspetto l'opposizione tornerà a insistere, ritenendo il progetto (sul quale dovrà pronunciarsi la commissione provinciale) poco chiaro e dannoso per la viabilità locale. La Deloitte, che nell'impianto ha svolto un sopralluogo nei mesi scorsi, ha definito il Pef un «piano equilibrato, una proposta ragionevole» che contempla 400mila euro (200mila in più rispetto alla precedente versione) da destinare al Comune in termini di progetti per il sociale e per l'energia. L'esito della commissione ha visto l'assessore Falini soddisfatta per il lavoro svolto dagli uffici: «Ora confido nel senso di responsabilità di tutto il consiglio comunale nell'accogliere una proposta che rappresenta una grande opportunità per il territorio».
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