«Il piano Ponzio va concordato»

12 Marzo 2016

Ciancaione, Di Girolamo e Fasciocco danno lo stop a Pavone

ROSETO. Non convince gli aspiranti sindaci di Roseto - tranne naturalmente quello uscente, Enio Pavone - il project financing presentato in questi giorni da Dimensione solare di Notaresco, un’azienda che fa capo al gruppo Ponzio di Pineto. Si tratta di una proposta per un accordo tra Comune e privato, che dovrà essere valutata dal consiglio comunale, che prevede l’acquisto e l’ammodernamento dell’Arena 4 Palme; l’acquisto e la riqualificazione dei parcheggi nell’area adiacente la stazione ferroviaria; la realizzazione di nuovi parcheggi su tutto il lungomare centrale oltre che nelle vie Marina e Marco Aurelio; la riqualificazione della pineta centrale di Roseto. Il tutto a spese della ditta, comprese le ristrutturazioni degli impianti, mentre il Comune diventerebbe proprietario dell’Arena, che continuerebbe a gestire come ha fatto fino a oggi, così come dei parcheggi adiacenti alla stazione, attualmente di proprietà delle Ferrovie che nel frattempo ha messo in vendita tali aree. In cambio Dimensione solare chiede di poter gestire per i prossimi trent’anni i parcheggi che andrebbe a realizzare.

«Non conosco la proposta se non dagli articoli di stampa», dice Rosaria Ciancaione, candidata sindaco della coalizione #amoroseto, «certo è che un progetto così importante che potrebbe cambiare il volto della città, ipotecandola su determinate scelte per 30 anni, deve formare oggetto di attento studio e amplissimo confronto con tutti i rosetani e non può arrivare a ridosso delle elezioni. Messo in questi termini sembra proprio uno spot elettorale».

Il Movimento 5 Stelle propone un referendum popolare «affinché i cittadini possano esprimere il loro consenso», si legge in una nota del gruppo rosetano, «a tal fine il candidato sindaco Milco Fasciocco invita a un dibattito pubblico gli altri candidati per un confronto di idee sul progetto e per avanzare proposte al fine di rendere maggiormente informata la cittadinanza. Il Movimento e il candidato Fasciocco ci tengono a sottolineare che la politica deve essere a servizio dei cittadini».

Più tranciante la posizione del candidato Pd Sabatino Di Girolamo, per il quale l’attuale maggioranza «non è legittimata ad approvare da sola un progetto di tale portata» che invece dovrebbe essere prerogativa della prossima amministrazione comunale. «Non si svende il centro di Roseto in pochi giorni», tuona Di Girolamo, «per un progetto che necessiterebbe di un ampio dibattito pubblico e andrebbe concordato con la città. Sembra si voglia tirare fuori un coniglio dal cilindro per coprire cinque anni di disinteresse per Roseto centro».

Federico Centola

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