Il piano regolatore resta fuori dal consiglio
TORTORETO. Senza capogruppo e con una maggioranza che sembra divisa, il piano regolatore delle polemiche resta ancora fuori dal consiglio comunale. Così la riunione dell’assise pubblica, fissata per...
TORTORETO. Senza capogruppo e con una maggioranza che sembra divisa, il piano regolatore delle polemiche resta ancora fuori dal consiglio comunale. Così la riunione dell’assise pubblica, fissata per mercoledì prossimo dopo tre mesi di pausa estiva, si presenta già come un assedio delle opposizioni. Ad accendere gli animi ha già pensato il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Palanca, denunciando: «Il massimo organo deliberativo della città viene ancora una volta relegato a mero passacarte di questioni tecniche, mentre le nostre richieste e le nostre mozioni vengono costantemente ignorate, come nel caso del baratto amministrativo e del divieto dei circhi con animali, oltre che per il piano regolatore».
Il nuovo Prg, in particolare, è già da mesi al centro delle polemiche, con le opposizioni che chiedono invano di vederne la bozza, già redatta dai tecnici nel 2014 ma tenuta “chiusa” negli uffici comunali. Solo alcuni principi generali sono stati resi noti a maggio. A fine agosto, poi, nella riunione di maggioranza su questo tema alcuni consiglieri critici avrebbero addirittura abbandonato il tavolo, aprendo una spaccatura e voci su un possibile rimpasto di giunta. Nello stesso periodo sono giunte le dimissioni da capogruppo di maggioranza, ufficialmente per motivi di lavoro, del consigliere Daniele Marconi, che è stato rimpiazzato temporaneamente dall’assessore Rosita Di Mizio nelle conferenze dei capigruppo come a rinviare la scelta di un successore condiviso. Tutti nodi che potrebbero arrivare al pettine durante il consiglio comunale del 30 settembre, quando il sindaco Alessandra Richi e i suoi saranno chiamati ad affrontare la situazione e a rispondere alle opposizioni incalzanti.(l.t.)

