Il pilota morto per una emorragia

31 Luglio 2021

Il piccolo aereo precipitato a Corropoli, l’autopsia esclude il malore improvviso

CORROPOLI. È morto per una violenta emorragia, causata dai tanti traumi riportati nel violento impatto a terra, il pilota tedesco che era alla guida del piccolo aereo ultraleggero che mercoledì pomeriggio è precipitato a Corropoli. Lo ha accertato l’autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Cristian D’Ovidio su delega del pm Francesca Zani che ha aperto un fascicolo contro ignoti. L’esame ha escluso un malore.
L’autopsia, insieme alla ricostruzione dell’incidente aereo e agli esami sui rottami del velivolo, servono a fare luce sulla tragedia. Erano le 14.20 di due giorni fa quando gli addetti dell’Aviosuperficie “Val Vibrata 1” e della Innovation Val Vibrata in via Brenta a Corropoli hanno notato l’ultraleggero virare verso l’aviosuperficie prima di sparire.
Il rumore dello schianto al suolo è stato immediatamente avvertito dagli addetti presenti all’avioclub che si sono precipitati sul posto lanciando l’allarme. Di fronte a loro quel che restava del biposto UL/FK 14 B Polaris che, fortunatamente, non ha preso fuoco. I due turisti tedeschi di 51 e 57 anni, erano ancora vivi al loro arrivo e quando sono stati liberati dai vigili del fuoco. Le loro condizioni erano però gravi e sono stati trasportati in elicottero negli ospedali di Pescara e Teramo in prognosi riservata: il pilota 51enne Peter Friedrich è poi deceduto in serata.
L’ultraleggero era decollato intorno alle 11 di martedì dall'aviosuperficie di Calatabiano a Catania e si trovava in fase di atterraggio presso la pista di Corropoli per fare rifornimento di carburante. La Procura nei prossimi giorni affiderà a un consulenze tecnico il compito dir ricostruire la dinamica dell’incidente e fare chiarezza sulle cause del tragico atterraggio.(a.d.p.)
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