Il Pm 10 resta nei limiti ma l’aria è di qualità scarsa

I dati della centralina Arta collocano Teramo meglio di Pescara e L’Aquila e peggio di Chieti. Gli unici cinque sforamenti risalgono al gennaio scorso
TERAMO. Lo smog non è una minaccia ma non permette comunque di promuovere a pieni voti la qualità dell'aria in città. I dati registrati dalla centralina installata nei pressi della scuola elementare Noé Lucidi e diffusi dall'Arta, l'agenzia regionale della tutela ambientale, indicano livelli di concentrazione di Pm10 al di sotto delle soglie di allerta previste dalle norme e collocano Teramo in una condizione migliore rispetto a Pescara, più o meno allo stesso livello dell'Aquila e un po' peggio di Chieti. Solo quest'ultima tra i capoluoghi abruzzesi, infatti, stando all'Arta può vantare una qualità dell'aria indicata come "accettabile" dal misuratore virtuale consultabile sul sito internet dell'agenzia. Gli altri tre capoluoghi, compreso Teramo, hanno la lancetta posizionata sulla fascia grigia che corrisponde al livello definito "scadente".
In città, comunque, i superamenti dei limiti di legge alla concentrazione di Pm10 nell'atmosfera dovuta al traffico sono stati appena cinque nel corso dell'anno. A Chieti non ne è stato registrato nessuno, mentre all'Aquila sono stati otto e a Pescara oltre venti, con alcune zone particolarmente inquinate in cui gli sforamenti della soglia di rischio si sono attestati a cinquanta. Le norme di tutela dell'ambiente e della salute pubblica indicano in 35 il numero massimo di superamenti possibili durante l'anno. Oltrepassata questa quota, com'è avvenuto a Pescara e in altre città italiane nell'ultimo periodo, devono scattare blocchi del traffico e misure di contenimento della circolazione delle auto come le targhe alterne.
L'assenza di piogge e di vento, con cielo sereno e temperature quasi primaverili, a dicembre ha accentuato i fenomeni d'inquinamento atmosferico causato dal Pm10. A Teramo, comunque, la situazione è rimasta sotto controllo. Fino a lunedì scorso, ultimo giorno di rilevamento riportato sul sito dell'Arta, il picco massimo di presenza nell'aria di polveri sottoli è stato registrato il 2 dicembre, quando la concentrazione ha raggiunto i 42 microgrammi per metro cubo. La stessa soglia è stata sfiorata all’inizio di questa settimana. Lunedì 28, infatti, il dato immagazzinato dalla centralina nei pressi di Porta Reale si è fermato a 41. Per il resto del mese i risultati sono stati oscillanti tra 20, come livello minimo riscontrato tra l'altro di domenica, e 39.
Per l'Arta il livello "scadente" della qualità dell'aria, indicato con un talloncino giallo rispetto al rosso che segnala lo sforamento, scatta dalla concentrazione di 35 microgrammi per metro cubo in su. Nei 28 giorni di dicembre riportati sulle pagine web dell'agenzia questa soglia è stata raggiunta o superata cinque volte. Le polveri sottili, comunque, durante il periodo in questione non hanno mai oltrepassato il valore massimo di 50 stabilito dalla legge.
I cinque giorni in cui a Teramo il limite è stato superato nel corso del 2015 sono riferiti quasi tutti a gennaio. L'8, in particolare, la concentrazione di Pm10 si è attestata al livello di 61, mentre il 10 è stata registrata a 58. Gli sforamenti, insomma, sono stati sempre contenuti. Il 7 gennaio le polveri sottili nell'atmosfera hanno raggiunto la quota di 51 e due giorni dopo si sono fermate a 50.
Gennaro Della Monica
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