Il pm: «L’aggressione era premeditata»

La Procura contesta l’accusa più grave all’ex fidanzato tornato a casa per armarsi. L’uomo piange e non risponde al gip
TERAMO. È un’accusa sempre più grave quella che la Procura contesta all’uomo che venerdì mattina ha accoltellato la ex compagna e che prende forma nell’udienza di convalida che si è svolta ieri mattina in carcere. Il pm Enrica Medori contesta al 34enne di Torano Fabiano Cistola l’ipotesi del tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Secondo la ricostruzione di investigatori e inquirenti, infatti, l’uomo dopo aver squarciato la gomma della macchina della ex fidanzata Giusy Montecchia con un taglierino è tornato nella sua abitazione per prendere il coltello da cucina con cui poi ha sferrato cinque violenti fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace. E, in quell’occasione, ha lasciato su un mobile un biglietto con cui chiedeva scusa ai familiari e annunciava l’intenzione di togliersi la vita.
Ieri mattina l’uomo, tra le lacrime, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Marco Procaccini che ha convalidato il fermo mantenendo la custodia in carcere. Nel corso dell’udienza il 34enne ha chiesto più volte notizie sulle condizioni di salute della donna. I legali di Cistola, gli avvocati Gennaro Lettieri e Claudio Iaconi, nelle prossime ore valuteranno l’ipotesi di un eventuale ricorso al tribunale del Riesame. Nel fascicolo del pm sulla ricostruzione della lunga notte precedente al tentato omicidio entrano, oltre alle testimonianze dei tanti passanti intervenuti in soccorso della donna, anche le immagini di alcune telecamere di Tortoreto che hanno immortalato già dalla mezzanotte la costante presenza dell’uomo molto probabilmente alla ricerca della ex fidanzata seguita ormai già da qualche sera con incursioni anche in alcuni locali dove la ragazza era in compagnia di amici.
Intanto migliorano le condizioni della 39enne barista di Villa Rosa che sabato si è svegliata dal coma farmacologico e ha parlato sia con i medici sia con i suoi familiari senza dire ancora niente del drammatico episodio. La donna resta in prognosi riservata, ma già nelle prossime ore potrebbe lasciare il reparto di rianimazione.
Fabiano e Giusy si erano lasciati venti giorni fa e in questo arco di tempo l’uomo aveva più volte cercato di tornare con la donna. Ma lei stanca del suo atteggiamento e delle sue scenate di gelosia aveva deciso di chiudere definitamente la relazione durata sette anni e così aveva posto fine alla convivenza. Ora viveva dagli zii, a Tortoreto, proprio davanti alla rotonda Monti sul lungomare Sirena. E proprio qui lui l’ha aspettata e venerdì mattina, dopo l’ennesimo litigio, l’ha accoltellata colpendola cinque volte al ventre e al torace con un coltello da cucina con una lama da 22 centimetri. Questo dopo averle squarciato una gomma dell’auto nel tentativo di impedirle la fuga. Poi, quando dei passanti hanno cominciato ad urlare, è fuggito. È salito al volo sulla sua Bmw ed è scappato. Si è fermato poco dopo, davanti al Sayonara. Qui ha tentato di ferirsi al collo molto probabilmente con l’intenzione di uccidersi così come annunciato nel biglietto lasciato ai familiari nella sua abitazione. Si è procurato un piccolo taglio medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. Ha lasciato il coltello insanguinato sul muretto e in quel momento sono arrivati i militari della compagnia di Alba che lo hanno arrestato.(red.te.)
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