Il ponte medievale è invisibile

11 Novembre 2016

Una selva di rovi avvolge lo “Stucc”, che risale al Duecento

TERAMO. La maggior parte dei teramani ignora che sul Vezzola, all’altezza del palasport di Scapriano, ci sono i resti di un ponte medievale noto come “Stucc”, risalente al XIII secolo. La passeggiata ciclopedonale del parco fluviale arriva praticamente a ridosso della struttura e c’è anche un cartello che la indica; ma chi volesse andare a vederla può risparmiarsi la passeggiata, perché vedrebbe ben poco. Dietro al cartello (rotto da qualche vandalo e quasi rovesciato) si leva infatti un muro di rovi impressionante, che nega del tutto la vista del ponte. Una delle arcate, lasciata in parte libera dalla vegetazione, si può ammirare tornando indietro, prendendo un sentiero secondario e andando sul corso del torrente. La domanda sorge spontanea: possibile che nessuno si preoccupi di “liberare” una testimonianza così importante del nostro passato?(d.v.)