Il ponte monco non verrà completato dal Comune

8 Maggio 2021

MOSCIANO. Il gruppo di opposizione “Obiettivo Mosciano” attacca duramente l’amministrazione comunale in merito al cavalcavia incompiuto sulla statale 80, una vicenda che ormai si trascina da tempo...

MOSCIANO. Il gruppo di opposizione “Obiettivo Mosciano” attacca duramente l’amministrazione comunale in merito al cavalcavia incompiuto sulla statale 80, una vicenda che ormai si trascina da tempo con un’opera che resta incompiuta.
I consiglieri Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Monica Lallone e Dylan Iezzi lo definiscono «Il ponte dei sospiri, il ponte che va dal nulla al niente, il ponte della vergogna».
La polemica torna d’attualità dopo l’ultimo consiglio comunale che, secondo la minoranza, «ne avrebbe sancito il destino funesto in quanto candidato a rimanere senza rampe e senza realizzazione». I quattro consiglieri sottolineano di aver appreso durante il dibattito in aula nel recente consiglio comunale «che l’opera una volta considerata strategica e fondamentale per lo sviluppo industriale di Mosciano è invece stata stralciata dal piano delle opere pubbliche 2021-2023».
In una nota i consiglieri comunali del gruppo Obiettivo Mosciano riferiscono «che il sindaco Galiffi avrebbe affermato che l’opera, costata 1.500.000 euro», senza considerare il contenzioso in agguato, «non sarà ultimata con le rampe dal Comune di Mosciano».
Secondo l’amministrazione comunale di questo si farebbe carico l’Anas con una spesa di un milione di euro ulteriore quando il IV lotto della Teramo-Mare diventerà realtà. Cosa che per i consiglieri di opposizione ha dei tempi lunghissimi. Per Obiettivo Mosciano quel ponte «rimarrà l’esempio degli sprechi all’italiana maniera». E così conclude la nota del gruppo di opposizione: «La scelta dello spreco porta un solo nome che è quello di Mosciano Democratica». (al.al.)
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