Il ponte sul Tronto percorribile solo da Ancarano verso Ascoli

È la soluzione-tampone scelta dal tavolo interprovinciale: escluso il traffico alternato con semaforo Nel frattempo la struttura in cemento verrà adeguata per diventare transitabile in entrambi i sensi
ANCARANO. Alla seconda riunione sul problema del ponte chiuso sull’Ancaranese, tenutasi ieri mattina, il tavolo interprovinciale Teramo-Ascoli Piceno ha deciso di consentire la percorrenza da Ancarano verso Ascoli del ponte in cemento armato attiguo a quello in muratura, non più sicuro secondo i tecnici. La soluzione permetterebbe una migliore gestione del traffico, mentre è stato escluso il senso unico alternato regolato da un semaforo, che farebbe correre il rischio di code lungo la superstrada. Nello stesso tempo, sarà avviato l’iter per i lavori di straordinaria manutenzione del ponte in cemento armato per renderlo transitabile in entrambi i sensi a tutti i mezzi. La soluzione adottata dall’assemblea, dietro proposta della parte teramana, è stata suggerita anche perché non sono certi i tempi di rilascio dei pareri da parte della Soprintendenza per la costruzione del nuovo ponte, che andrebbe a sostituire quello dismesso in muratura. Al tavolo tecnico hanno partecipato la Provincia di Ascoli Piceno con il presidente Sergio Loggi e il suo ufficio tecnico, il comando della polizia municipale di Ascoli Piceno, il dirigente dell’ufficio tecnico della Provincia di Teramo Francesco Ranieri, Confindustria Ascoli Piceno e il consorzio per lo sviluppo industriale Piceno Consind.
«Ritengo indispensabile la riapertura del ponte in cemento armato a doppio senso di marcia nell'interesse di tutti, dalle attività produttive a quelle commerciali fino alle esigenze dei privati e delle famiglie», afferma il sindaco di Ancarano, Angelo Panichi, presente al vertice. «Il ponte sull'Ancaranese resta un asse viario fondamentale in entrambe le direzioni, pertanto credo sia importantissimo che le due Province riescano nel minor tempo possibile ad avviare le attività di manutenzione straordinaria anticipate durante la riunione. Nella seduta ho portato all'attenzione del tavolo tecnico le esigenze degli imprenditori della zona industriale di Ancarano e della cittadinanza vibratiana. Seguiremo il tutto attraverso puntuali interlocuzioni con l'ufficio tecnico della Provincia di Teramo».
Dunque, da Ancarano potrà essere percorso il ponte in cemento armato verso Ascoli Piceno. Al contrario, dal versante marchigiano per raggiungere la sponda teramana occorrerà raggiungere una delle due strade di collegamento a nord e a sud di Castel di Lama, percorrendo inevitabilmente strada in più. Oltre ai fondi disponibili per la costruzione del nuovo ponte, esistono risorse per un milione e 800mila euro necessarie ad adeguare il ponte in cemento armato con nuovi guardrail, realizzazione della soletta e ampliamento oltre ad altri interventi di sicurezza. Per ora la viabilità sarà gestita così, non appena sarà attivo il cantiere bisognerà decidere come gestire il traffico.
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