Il porto s’insabbia, Ferrante chiede il dragaggio alla Regione

23 Ottobre 2021

Il presidente dell’Ente porto: «Quell’arenile è pulito e di ottima qualità, potrebbe essere utilizzato  per i ripascimenti e in questo modo si risolverebbero due criticità con una sola operazione»

GIULIANOVA. L’insabbiamento del porto, nelle aree esterne e all’imboccatura, si percepisce in maniera nitida, ancor di più con il mare calmo. Un fenomeno che è andato sempre più affermandosi e che viene messo in relazione soprattutto con l’erosione delle spiagge di Alba Adriatica e Villa Rosa di Martinsicuro. Secondo gli esperti la sabbia depositatasi nel giro di poco tempo e in quantità industriali a nord e a sud del nuovo braccio del molo nord avrebbe origine proprio dall’erosione dal litorale albense e truentino nei momenti di mareggiata. Il fenomeno, come è facile verificare, è più concentrato nella parte a settentrione del molo nord dove la spiaggia, grazie alla barriera costituita dal porto, si deposita in abbondanza ampliando sempre più l’arenile. Del resto ciò che è capitato attorno al canale a mare a nord del molo è la prova del fatto che il fenomeno è inarrestabile.
Un altro grosso deposito, pur se meno visibile, si è creato all’imboccatura del bacino portuale, tra i due moli, costituendo un canale che i pescherecci, in uscita e al rientro, devono percorrere per evitare di arenarsi. Un vecchio problema, visto che la profondità è di poco superiore ai tre metri. Sia quella depositatasi all’esterno che quella presente all’imboccatura è sabbia pulita e quindi utilizzabile per operazioni di ripascimento. Tra l’altro fu una delle soluzioni suggerite a suo tempo alla Regione dal presidente del Cogevo, Giovanni Di Mattia, per il ripristino di un tratto del litorale di Alba Adriatica.
Sul vistoso fenomeno di insabbiamento dell’area portuale, esterna ed interna, parla il presidente dell’Ente porto, Valentino Fabrizio Ferrante, che afferma: «Si tratta di sabbia di ottima qualità e già valutata, che potrebbe essere impiegata utilmente altrove. La Regione, che abbiamo già informato al riguardo con delle note, dovrebbe programmare delle operazioni di dragaggio per rimuovere gli accumuli creatisi. In un solo colpo si porterebbero a termine due importanti operazioni: rendere più tranquilla la navigazione all’imboccatura del porto e utilizzare la sabbia asportata per effettuare un ripascimento morbido dove questo si rende necessario. Si renderebbe un buon servizio alla marineria locale e ai concessionari demaniali di Alba Adriatica e Villa Rosa. Alla fine», conclude Ferrante, «sarebbero risorse ben impiegate per la comunità portuale e per il turismo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA