Il potabilizzatore per il «soccorso idrico»

11 Maggio 2024

L’impianto di Montorio garantirà i rifornimenti nella zona costiera. Controlli costanti sulla qualità

TERAMO . Sarà un’estate da bollino rosso per i consumi idrici, ma l’acqua non mancherà nelle case dei teramani. La Ruzzo Reti, oltre alla mobilitazione del personale per far fronte a eventuali situazioni critiche, è pronta a mettere in campo risorse aggiuntive a sostegno della maggiore richiesta da parte degli utenti. «Disponiamo di un impianto che altri gestori non hanno», fa notare il direttore generale dell’azienda acquedottistica, «il potabilizzatore di Colle di Croce a Montorio è in grado infatti di fornire una quantità d’acqua tale da compensare le carenze e rifornire anche le aree più lontane del territorio che corrispondono alle estremità della fascia costiera». Anzi, grazie all’impianto montoriese la Ruzzo Reti riuscirà anche a mettere in atto quello che Stirpe definisce «soccorso idrico» nei confronti del territorio pescarese e dei comuni teramani serviti dall’Aca, l’azienda che gestisce la rete idrica in provincia di Pescara. La società guidata da Alessia Cognitti ha adottato anche soluzioni tecniche che consentono di ridistribuire accumuli d’acqua da zone di esubero verso aree in cui i flussi tendono a ridursi. «Attiveremo by pass che, tramite gruppi di pompe ad alta tecnologia e ridotto impatto ambientale, permetteranno di alimentare anche le parti più in alto del territorio». Un ulteriore elemento che caratterizza l’attività della Ruzzo Reti è relativo alla sicurezza e alla qualità dell’acqua. «Abbiamo aumentato strumentazione e controlli», conclude Stirpe, «che si aggiungono alle centinaia di analisi con i prelievi quotidiani». (g.d.m.)