Il prefetto: «Questa è una città sicura»

11 Settembre 2024

Ma Stelo richiama famiglie e istituzioni su disagio giovanile e abuso di alcol. Il sindaco conferma nuove telecamere e luci

TERAMO. Teramo è una città sicura. Lo dice il sindaco Gianguido D'Alberto.Lo dice il questore Carmine Soriente. Lo dice il prefetto Fabrizio Stelo. Lo confermano i dati sui reati e sulla capacità di risposta ad essi raccolti dalle forze dell'ordine e discussi nel corso dell'incontro in prefettura di lunedì incentrato sulla sicurezza in città. Alcune criticità ci sono e i recenti episodi di violenza lo dimostrano e rispecchiano in parte le difficoltà nazionali di gestione dell'immigrazione e in parte specificità territoriali che a Teramo sono legate soprattutto al disagio giovanile e all'abuso di alcol. Su questi fronti il prefetto richiama tutti, dalle istituzioni alle famiglie, a una maggiore collaborazione e il sindaco si allinea, ricordando gli interventi fatti e quelli in agenda che spaziano da una migliore illuminazione dei punti sensibili a un nuovo giro di vite contro chi vende alcol ai minori.
Il punto sulla sicurezza è stato al centro del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto alla presenza dei vertici delle forze dell'ordine e del sindaco. Il quadro che ne è venuto fuori è rassicurante. Il prefetto ha ribadito come la situazione non desti allarme sebbene vi siano aspetti da migliorare e monitorare. D'Alberto, per quanto attiene le misure di competenza del Comune, ha relazionato su videosorveglianza, polizia locale e illuminazione. «Abbiamo portato a 92 le telecamere, erano zero quelle funzionanti prima del nostro insediamento; abbiamo assunto vigili, saliti a 28, e nuovi innesti sono in agenda; abbiamo messo in campo azioni per garantire il decoro e avviato progetti di illuminazione», spiega D'Alberto. Nuovi punti luce a breve saranno collocati lungo il viale dei Tigli, nello slargo che ospita il monumento ai caduti di Nassiriya e nella villa comunale.
Durante la riunione focus particolare sui giovani: «Gli episodi avvenuti di recente, pur non incidendo sui dati in positivo forniti dalle forze dell’ordine, fanno emergere la necessità di attenzionare la problematica relativa alla condizione minorile», dice Stelo, «tutti, a qualsiasi livello e non solo istituzionale, devono prestare particolare attenzione e sensibilità al tema del controllo, tutela e grado di inclusione sociale dei minori». Un richiamo condiviso dal sindaco che invoca più collaborazione da parte delle famiglie, della scuola, del mondo dell'associazionismo e delle comunità che compongono la realtà teramana, e invita la politica a non strumentalizzare la tematica. «Dal tavolo in prefettura è emersa con chiarezza la fotografia di Teramo: una città non insicura e sicuramente non bisognosa dell'esercito. Una richiesta, quella dell'esercito, che fa sorridere: chi l'avanza evidentemente interpreta male il ruolo da forza di opposizione. Non si può raccontare una città che non esiste. E non perché lo dico io, ma il prefetto e i numeri delle forze dell'ordine: i reati, specie i furti, sono diminuiti; la capacità di reazione delle forze dell'ordine alle richieste di intervento è del 90%, cioè quasi tutti i responsabili dei reati vengono individuati; gli investimenti comunali sulla sicurezza non sono mai stati così rilevanti. È chiaro che si deve sempre migliorare, ma non si narri una città che non esiste» conclude il sindaco.
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