Il presidente, la città e il saluto ai ragazzi

11 Febbraio 2020

Il capo dello Stato raccoglie l’appello delle istituzioni locali per la ricostruzione e dice a D’Alberto: «Sentiamoci presto»

TERAMO. La visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ieri a Teramo per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'università, ha rappresentato l'occasione per le istituzioni del territorio di tornare a rappresentare i ritardi e le criticità della ricostruzione post-sisma sia rispetto al cratere 2016 che a quello 2009. Ritardi e criticità che il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, quello dell'Aquila Pierluigi Biondi, il presidente della Regione Marco Marsilio e il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura hanno illustrato al capo dello Stato in un breve ma intenso incontro che ha preceduto l'avvio della cerimonia in ateneo, rivolgendo a Mattarella l'appello a farsi portavoce delle istanze del territorio. Un appello che il presidente della Repubblica ha raccolto, assicurando il massimo interessamento nell'ambito del suo ruolo istituzionale.
«Più volte con documenti, lettere, ho comunicato al presidente le nostre sofferenze, le nostre richieste inascoltate dalle istituzioni», ha sottolineato il sindaco D'Alberto, «e la sua visita a Teramo ha rappresentato un'occasione per mostrargli la situazione che stiamo vivendo con la ricostruzione. Gli ho ricordato come questa città abbia ancora 4mila sfollati e gli ho indicato il palazzo municipale come simbolo di una ricostruzione che non parte». Da qui la richiesta di far sentire forte la sua voce. «Questa giornata non rappresenta solo un evento straordinario che resterà nella storia della città», ha proseguito D'Alberto, «ma deve rappresentare soprattutto l'inizio di una forza che il presidente della Repubblica dovrà trasmettere a tutte le istituzioni perché non possiamo più restare soli come cratere del centro Italia. E devo dire che le due parole di saluto del presidente della Repubblica, "sentiamoci presto", sono emblematiche. Vuol dire che c'è stata la percezione, che sta diventando consapevolezza, di quello che stiamo vivendo. E' una giornata che per le prossime settimane contiamo possa avere un risultato importante».
Soddisfazione per la visita del presidente Mattarella è stata espressa anche dal presidente della Provincia Di Bonaventura, che nell'incontro con il capo dello Stato ha sottolineato l'importanza di una semplificazione delle norme sulla ricostruzione pubblica. «Il presidente ha ascoltato con attenzione», ha dichiarato, «e si è impegnato a rappresentare le nostre istanze». Il presidente della Regione Marco Marsilio ha detto: «Oggi è stata di nuovo l'occasione di rappresentare al presidente Mattarella la sofferenza di un territorio per una ricostruzione che è ancora troppo lenta. Chiediamo una semplificazione normativa che faccia ripartire la ricostruzione pubblica, soprattutto nel cratere teramano, dove è di fatto ancora ferma»,
©RIPRODUZIONE RISERVATA