Il primo cittadino teramano scrive al Papa: «Ci aiuti a rappresentare le istanze del cratere»

1 Novembre 2019

Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha fatto avere a Papa Francesco, approfittando della visita al pontefice di una delegazione della parrocchia del Sacro Cuore, una lettera nella quale, oltre a...

Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha fatto avere a Papa Francesco, approfittando della visita al pontefice di una delegazione della parrocchia del Sacro Cuore, una lettera nella quale, oltre a ringraziarlo per l’opportunità offerta ai concittadini, scrive: «L’occasione è propizia per manifestarle, con l’umiltà dei figli e la dignità dei
rappresentanti delle istituzioni, le condizioni difficili in cui ci troviamo, in particolare dopo il verificarsi di eventi calamitosi degli ultimi anni. Mi riferisco al sisma che ha profondamente colpito anche la nostra terra e
la nostra città e che, come un pesante fardello, ci ha immersi in un decadimento economico, sociale e culturale frutto anche dello spopolamento determinato dalle migliaia di abitazioni dichiarate inagibili e dal
conseguente esodo di migliaia di residenti verso altre località.
Una situazione che coinvolge di fatto tutte le comunità del cratere sismico del Centro Italia, un cratere che continua ad essere sottovalutato dalle istituzioni nazionali. Ecco, allora, che assumo l’ardire di indirizzarle queste poche righe, per metterla al corrente delle nostre comuni e diffuse difficoltà e per chiederle di impetrare preghiere di sostegno e
azioni di vicinanza, anche rappresentando con la sua autorevole voce le nostre istanze, così da alleviare tale
condizione e fungere da testimone, di cui le nostre comunità le sarebbero grate e riconoscenti».