Il progetto della scuola primaria: sarà dell’Inail e non del Comune

28 Ottobre 2022

L’opposizione rivela: «L’ente venderà all’istituto previdenziale il terreno per 190mila euro e poi pagherà un affitto di 170mila euro per 38 anni, accollandosi anche i costi di manutenzione»

MOSCIANO. L’opposizione di Mosciano non è d’accordo su come è stata programmata la realizzazione della nuova scuola elementare del capoluogo e svela che questa non sarà di proprietà del Comune ma dell’Inail, a cui l’ente locale pagherà un affitto per 38 anni.
I consiglieri di Obiettivo Mosciano Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Monica Lallone e Dylan Iezzi in una nota affermano di essere rimasti sorpresi dal silenzio dell’amministrazione comunale che, a una settimana dal passaggio in consiglio comunale, nulla ha riferito ai cittadini. «La scuola avveniristica che dovrebbe sorgere nel campetto di sabbia accanto alla scuola media», sottolinea il gruppo di minoranza, «già aperta e funzionale per gli studenti, come ci è stato detto, per l’anno scolastico 2025/26, sarà di proprietà dell’Inail, che diventerà pure titolare del terreno. In pratica il Comune di Mosciano ha scelto di pagare, per 38 anni, un fitto di circa 170.000 euro annui per una spesa di oltre 6 milioni di euro senza però potersi intestare la proprietà dell’edificio e del terreno». Il campetto di sabbia verrà ceduto all’Inail per 190.000 euro, lo stesso Istituto previdenziale sosterrà i costi della progettazione per 250.000 euro. L’opposizione inoltre afferma che, come da convenzione, il Comune di Mosciano, nella veste di affittuario, dovrà accollarsi il costo di eventuali adeguamenti e manutenzioni straordinarie che riguardano l’immobile durante il periodo della locazione». E sottolinea che «il progetto della scuola non prevede uno spazio adibito a mensa e a palestra. Questi spazi avranno un futuro a parte, ancora da definire: sarà esterno al plesso e senza indicazioni di costi e risorse, né di tempo di realizzazione».
Obiettivo Mosciano ricorda che l’Inail ha avviato l’iter nel 2015 e si domanda: «Dopo sette anni, con la capacità economica di indebitare tre generazioni per oltre sei milioni di euro, non potevano pensare di costruire una scuola tutta nostra? Non sarebbe stato più opportuno lasciare qualcosa di concreto piuttosto che un affitto per non avere nulla?». La maggioranza sarebbe muta in quanto imbarazzata. Conclude Obiettivo Mosciano: «Accordo e progetto presentati dal vice sindaco Mirko Rossi che avrebbe voluto far passare il tutto come un fitto a riscatto. Una condizione inesistente, nonostante l’assessore Donatella Cordone con il suo intervento abbia cercato di convincerci in quel senso. Era assente l’assessore Luca Lattanzi che quindi non ha votato, ma è pur sempre responsabile».
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