«Il project per le telecamere? Costerebbe 40 milioni ai cittadini»
ROSETO. «A fronte di un investimento, da parte del privato, di 6 milioni di euro, l’ente, cioè i cittadini, dovrebbero pagare 40 milioni di più!». In questo modo il vicesindaco Simone Tacchetti...
ROSETO. «A fronte di un investimento, da parte del privato, di 6 milioni di euro, l’ente, cioè i cittadini, dovrebbero pagare 40 milioni di più!». In questo modo il vicesindaco Simone Tacchetti sintetizza la proposta di project financing tirata in ballo dall’ex assessore Fabrizio Fornaciari quale soluzione anche per l’installazione di telecamere per la video-sorveglianza sul territorio comunale.
«L’ex assessore Fornaciari mente sapendo di mentire», incalza Tacchetti, «e ciò conferma che abbiamo fatto bene a fermarci per valutare attentamente questi project, vista l’ostinazione con cui vengono riproposti. Innanzitutto i fondi non ci sono, non sono a disposizione delle casse comunali, ma fanno parte di una proposta presentata da un privato. Infatti, il Comune sarebbe vincolato a pagare, per 30 anni, un milione e mezzo di euro ogni anno. Il che fa un totale di 45 milioni che pagheremmo noi e i nostri figli». «Come più volte specificato», interviene il sindaco Sabatino Di Girolamo, «i project sono oggetto di attenta e costante valutazione da parte dell’amministrazione comunale, che crede nello strumento di collaborazione con i privati. Nel caso specifico l’ex assessore ha scelto di fare propaganda, fingendo di ignorare che la proposta cui allude è da valutare attentamente, ad esempio sotto il profilo della compatibilità economica con le scarse risorse dell’ente». La proposta, avanzata dalla Omnia Servitia, prevede: sostituzione degli attuali punti luce con 5.700 punti luce a led; sostituzione di 830 nuovi pali; adeguamento di 78 quadri elettrici; realizzazione di 7 chilometri di nuove linee elettriche; realizzazione del sistema di telegestione. Per gli impianti termici i lavori riguarderebbero la sostituzione di caldaie obsolete, innanzitutto nelle scuole, l’installazione di impianti solari e di nuovi impianti elettrici negli edifici comunali, altri lavori di adeguamento normativo e la telegestione. Il resto riguarda la manutenzione dei semafori e la realizzazione dell’impianto di aria condizionata nel PalaMaggetti, oltre all’installazione di numerose telecamere per videosorveglianza di su tutto il territorio comunale. In cambio il privato chiede che il Comune gli corrisponda quanto paga attualmente per le bollette di luce e gas. (f.ce.)

