Il project sull’illuminazione rischia di saltare

30 Marzo 2020

Il Comune potrebbe non farcela a ripetere la gara prima della fine della consiliatura

ROSETO. La situazione dell’illuminazione pubblica rosetana non è idilliaca: l’elettricista non c’è, per il project financing si dovrà ripetere, molto probabilmente, la gara e l’emergenza coronavirus rallenta l’attività amministrativa. L’assessore alle manutenzioni, Nicola Petrini, è conscio del momento critico, ma anche consapevole che la manutenzione della città non può fermarsi. «Ogni mattina sono in ufficio», dice Petrini, «per cercare di risolvere le problematiche giornaliere e poi ci sono diversi quartieri al buio dove deve essere ripristinata, al più presto, l’illuminazione, ma l’elettricista ancora manca». Il Comune dovrebbe assumerne uno a breve, appena passata l’emergenza Covid 19.
L’aspetto più grave, però, è che questa amministrazione ha puntato molto sul project financing della pubblica illuminazione (i lavori sarebbero dovuti già partire, se fosse filato tutto liscio) per rinnovare l’intera rete a Roseto e frazioni, ma dopo le conclusioni dell’Anac, secondo la quale l’Asmel, che aveva preparato tutto, non sarebbe abilitata a indire questo tipo di bandi, il Comune dovrebbe ripetere la gara, con conseguente slittamento dell’inizio dei lavori. Questo periodo di fermo amministrativo non aiuta e il rischio di non farcela in tempi utili per la fine della consiliatura, a maggio 2021, è più che concreto.
«Purtroppo per il project siamo costretti ad attendere», conferma Petrini, «e dunque ci dobbiamo arrangiare noi con gli operai a nostra disposizione. Abbiamo comunque rimesso dei pali sul lungomare sud e nord con l’intervento straordinario del mese scorso dovuto al maltempo. C’è però ancora molto da fare». Le condizioni di diversi lampioni sono precarie, e il 35 per cento della pubblica illuminazione nel territorio comunale non funziona. Molti quartieri di Roseto spesso sono al buio e i pali continuano a cadere quando c’è vento forte: è il risultato di tanti anni di incuria.
La precedente amministrazione, guidata da Enio Pavone, rinunciò al progetto Paride e propose un project financing sulla pubblica illuminazione, ma l’attuale giunta ha considerato il project di Pavone nullo in base al cambio di alcuni decreti. Forse si dovrà aspettare la prossima amministrazione per vedere qualcosa di concreto.
Luca Venanzi
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