«Il “project” è uno spreco di soldi pubblici»

22 Marzo 2020

TERAMO . «Un monito per proposte sanitarie più attente agli interessi generali e meno a quelli particolari». Il comitato per il nuovo ospedale a Villa Mosca valuta così l’emergenza coronavirus. Per i...

TERAMO . «Un monito per proposte sanitarie più attente agli interessi generali e meno a quelli particolari». Il comitato per il nuovo ospedale a Villa Mosca valuta così l’emergenza coronavirus. Per i portavoce Domenico Bucciarelli e Demetrio Rasetti la drammatica situazione creata dal contagio invita alla riflessione sulle scelte che interessano la sanità pubblica. I rappresentanti del comitato, formato da 37 associazioni e che spinge per la realizzazione del nuovo ospedale nell’area del Mazzini anziché a Piano d’Accio, come prospettato dalla Asl, sottolineano di non voler speculare sulle difficoltà del momento. «Ci corre il dovere di denunciare come in questi anni la mala politica ha impoverito la sanità pubblica per fini esclusivamente di parte», tengono a precisare però Bucciarelli e Rasetti, «si sono così tagliati gli investimenti nella sanità e, nel contempo, le scarse risorse disponibili sono state indirizzate in interventi non indispensabili all’interesse generale». La vicenda del nuovo ospedale sarebbe emblematica per la mole d’investimento che richiede con il ricorso all’intervento dei privati tramite il metodo del project financing messo in campo dalla Asl. «È un esempio di scarsa attenzione e di poca avvedutezza della politica locale sui tanti ed importanti temi che dequalificano l’offerta sanitaria provinciale», affermano i rappresentanti del comitato, «non è opportuno sperperare risorse pubbliche per realizzare mura, a svantaggio di investimenti in nuove tecnologie sanitarie e d’impiego di maggiore unità di personale specializzato». Il riutilizzo dell’area del Mazzini a Villa Mosca, secondo loro, comporterebbe un risparmio di 120 milioni rispetto al costo stimato dalla Asl. (g.d.m.)
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